Stabilita': Uila, e' priva di una strategia di lungo periodo

(AGI) - Roma, 19 ott. - "E' una finanziaria con qualcheelemento positivo ma priva di una strategia di lungo periodo estudiata principalmente per cogliere un consenso popolareimmediato". Lo ha detto il segretario generale della Uila StefanoMantegazza intervenendo sui contenuti della legge di stabilita'varata dal governo di Matteo Renzi. "Manca la flessibilita' inuscita, mancano le risorse per rinnovare i contratti pubblici,il Sud e' stato dimenticato e poi c'e' l'ennesimo attacco alsindacato con nuovi odiosi tagli a patronati e Caaf" prosegueil segretario mentre giudica "positive le risorse destinateall'agricoltura, che potranno servire a

(AGI) - Roma, 19 ott. - "E' una finanziaria con qualcheelemento positivo ma priva di una strategia di lungo periodo estudiata principalmente per cogliere un consenso popolareimmediato". Lo ha detto il segretario generale della Uila StefanoMantegazza intervenendo sui contenuti della legge di stabilita'varata dal governo di Matteo Renzi. "Manca la flessibilita' inuscita, mancano le risorse per rinnovare i contratti pubblici,il Sud e' stato dimenticato e poi c'e' l'ennesimo attacco alsindacato con nuovi odiosi tagli a patronati e Caaf" prosegueil segretario mentre giudica "positive le risorse destinateall'agricoltura, che potranno servire a rilanciare ilcomparto". L'occasione per fare il punto della situazione e' statal'assemblea nazionale della Uila, convocata, oggi, a Milano,alla quale hanno partecipato anche i delegati che hannopartecipato al V Congresso nazionale nell'ottobre 2014: 600persone che, su invito della Uila, hanno potuto poi visitareExpo 2015. Ai lavori dell'assemblea ha partecipato ilsegretario generale Uil Carmelo Barbagallo. Mantegazza haillustrato i primi risultati del tesseramento 2015 che, pur nonessendo ancora definitivi, sono comunque positivi e segnalanouna crescita del sindacato in tutti i settori. Affrontando poi il tema del lavoro nero, Mantegazza halanciato un monito ai ministri delle politiche agricole e dellagiustizia. "Il tempo delle attese e' finito. Chiediamo conto aMartina e Orlando degli impegni presi dalle pagine diRepubblica circa due mesi fa. Ogni giorno si rimanda a domaniil decreto legge sul caporalato, ma in realta' si fanno solochiacchiere per i giornali". "Visto che a noi non rispondono"ha aggiunto Mantegazza "scriveremo al quotidiano "Larepubblica" affinche' chieda ai due ministri le ragioni dellelentezza e dei ritardi in materia". Infine, sul contratto alimentaristi il segretario guardaavanti con cauto ottimismo. "Ci auguriamo che nelle dueprossime sessioni di trattativa si possano fissare le dateutili per la chiusura del negoziato" ha detto "e comunque perquanto ci riguarda l'appuntamento del 3 novembre con i 600delegati sara' l'elemento qualificante per decidere dellanostra azione futura".(AGI)