Slow Fish: Petrini, situazione mari peggiora

(AGI) - Genova, 18 mar. - "Oggi presentiamo la settima edizionedi Slow Fish e in questi ultimi 12 anni la situazione dei mari,compreso il Mediterraneo, e' peggiorata. A livello mondiale ilcosiddetto "ocean grabbing", ovvero l'accaparramento deglioceani da parte delle multinazionali, cosi' come avviene per laterra, sta assumendo dimensioni preoccupanti ed e' diventatouno degli elementi piu' deleterei per popolazioni locali,distruggendo interi ecosistemi e compromettendo in modo gravesituazione pescato e le piccole comunita' di pesca". Cosi' ilpresidente di Slow Food, Carlo Petrini, nel suo intervento allapresentazione della settima edizione di Slow Fish,

(AGI) - Genova, 18 mar. - "Oggi presentiamo la settima edizionedi Slow Fish e in questi ultimi 12 anni la situazione dei mari,compreso il Mediterraneo, e' peggiorata. A livello mondiale ilcosiddetto "ocean grabbing", ovvero l'accaparramento deglioceani da parte delle multinazionali, cosi' come avviene per laterra, sta assumendo dimensioni preoccupanti ed e' diventatouno degli elementi piu' deleterei per popolazioni locali,distruggendo interi ecosistemi e compromettendo in modo gravesituazione pescato e le piccole comunita' di pesca". Cosi' ilpresidente di Slow Food, Carlo Petrini, nel suo intervento allapresentazione della settima edizione di Slow Fish, in programmaa Genova dal 14 al 17 maggio prossimi. "A Slow Fishl'educazione, l'informazione e la formazione sono aspetticentrali. Dobbiamo avere a cuore i produttori, i contadini, ipescatori, che sono i piu' maltrattati nella filiera del cibo.Serve un po' di giustizia". Per Petrini "c'e' speranza che lagovernance del Mediterraneo riesca a superare il disastro. Ilnostro Governo ha iniziato un lavoro serio di mappatura dellasituazione del Mediterraneo, almeno per le nostre coste e speroche gli altri paesi ci seguano. Dobbiamo mettere a valore eriprendere in mano la bellezza del nostro territorio,l'agricoltura e l'economia primaria quale elemento distintivodi un altro modo di intendere il rapporto tra uomo e natura.Penso - ha concluso - ci sia la possibilita' di costruire unanuova civilta' e di fermare il modello attuale che consuma lerisorse del pianeta". Circa l'inquinamento del Mediterraneo, ildirettore scientifico di Slow Fish, Silvio Greco, ha lanciatoun allarme: "nel Mediterraneo ci sono 38,2 milligrammi dicatrame pelagico per metro cubo contro lo 0,2 del Mar delGiappone. La novita', pero' - ha concluso - sono i frammenti dimicroplastica: 100.000 per chilometro quadrato, concentrati perla maggior parte nel Santuario dei Cetacei". (AGI)