Riso: risicoltoriveneti da Zaia contro chicchi cambogiani

(AGI) - Venezia, 11 lug. - Ha i chicchi piu' lunghi e arrivadalla Cambogia libero e senza dazi. E' il riso che minaccia ilVialone Nano, il Baldo e il Carnaroli, ovvero le varieta'italiane che fanno del risotto il principe dei piatti.L'allarme e' di Coldiretti che oggi ha incontrato a Venezia ilpresidente della Regione Veneto, Luca Zaia, gli assessoriall'Agricoltura, Franco Manzato, e al Bilancio, RobertoCiambetti, il presidente del Consiglio regionale, ClodovaldoRuffato, e il vice presidente della IV Commissione consiliare,Graziano Azzalin, per "spiegare le ragioni della mobilitazioneche ha coinvolto i risicoltori del

(AGI) - Venezia, 11 lug. - Ha i chicchi piu' lunghi e arrivadalla Cambogia libero e senza dazi. E' il riso che minaccia ilVialone Nano, il Baldo e il Carnaroli, ovvero le varieta'italiane che fanno del risotto il principe dei piatti.L'allarme e' di Coldiretti che oggi ha incontrato a Venezia ilpresidente della Regione Veneto, Luca Zaia, gli assessoriall'Agricoltura, Franco Manzato, e al Bilancio, RobertoCiambetti, il presidente del Consiglio regionale, ClodovaldoRuffato, e il vice presidente della IV Commissione consiliare,Graziano Azzalin, per "spiegare le ragioni della mobilitazioneche ha coinvolto i risicoltori del nord delle vicine regioni diPiemonte e Lombardia". "Le tre tipici ta' coltivate in Venetooccupano oltre 3 mila ettari gestiti da 120 aziende - hannospiegato i risicoltori del corteo che ha raggiunto PalazzoBalbi sul Canal Grande - a causa delle riduzioni di prezzodeterminate dalla crisi di mercato interno, negli ultimi annisono state soppiantate dalla specie "Indica", che sembraincontrare meglio le esigenze dei consumatori, soprattuttoEuropei, attratti forse dal gusto esotico ma comunque coltivatoa kmzero , nel rispetto della tutela sociale ed ambientale".Una risposta senza dubbio intelligente da parte dellaprofessionalita' agricola, ma non sufficiente a resistere allaspregiudicata concorrenza asiatica, con le importazioni dallaCambogia cresciute moltissimo mentre si sono moltiplicati ipericoli per la salute con il sistema di allerta rapido Europeo(RASFF) che ha effettuato quasi una notifica a settimana perriso e derivati con presenza di pesticidi non autorizzati eassenza di certificazioni sanitarie. Per questo oggi l'appellodi Coldiretti Veneto e' indirizzato alla Regione, ma va drittoa Bruxelles tramite il semestre italiano affinche' sia attivatala clausola di salvaguardia che ogni Stato puo' chiedere vistele gravi ripercussioni al sistema economico, che si diaattuazione finalmente alla legge di etichettatura d'origine pertutti i prodotti oltre che l'applicazione di severi controllidelle merci in entrata. (AGI)Ve1/Pgi