Manuale di convivenza per universitari. Le 5 regole d'oro

Dall'ordine della casa all'igiene personale, come fare per non trasformare l'indipendenza in un incubo

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Per molti ragazzi l’iscrizione all’università coincide con un traguardo ambitissimo: l’indipendenza – almeno quella fisica – da mamma e papà. Niente più regole di orari e di ordine. Nessuno che cucina cibi che non piacciono e a orari ‘scomodi’ che interrompono il recupero dalla notte folle. Ma attenzione: a meno che non viviate da soli, con ogni probabilità la vostra eccessiva libertà infastidirà il vostro coinquilino creando un clima irrespirabile. Come evitarlo?

Ecco le 5 regole d’oro stilate da un portale per gli affitti per studenti universitari.

Una casa in ordine per spazi più godibili

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Nessuno ama dover rimediare al disordine lasciato da altri: in un appartamento condiviso, dove bagno, cucina e soggiorno sono utilizzati da tutti gli inquilini, mantenere ordine e pulizia consente a tutti di godere degli spazi comuni. Il 35,7% degli studenti intervistati evidenzia che l’essere ordinati è una caratteristica particolarmente gradita in un coinquilino: un atteggiamento che sicuramente comporta qualche piccolo sforzo, ma che costituisce la base per una buona convivenza.

Pagare tempestivamente le bollette

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L’unica cosa peggiore del dover anticipare dei soldi a qualcuno è doverlo poi rincorrere per sistemare i conti. Ne è convinto il 38,3% degli studenti italiani, che considera il ritardo nel pagare le bollette come una delle caratteristiche più fastidiose che si possano trovare in un coinquilino. Certo, quando si è studenti alla prima esperienza fuori casa non è facile far quadrare i conti, per cui si può essere tentati di prendersela con calma; è importante però ricordare che il coinquilino che ha anticipato i soldi si trova nella medesima situazione. Pagare tempestivamente la propria quota consente a tutti di gestirsi più serenamente ed evita che si creino situazioni imbarazzanti per tutti.

Gettare la spazzatura

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Produrre spazzatura è inevitabile. Ma non va via da sola: al suo smaltimento debbano contribuire tutti gli abitanti di una casa. Si tratta certo di un compito sgradevole, ma non per questo si può lasciare accumulare i sacchetti sperando che qualcun altro decida di fare qualcosa. Il 42,5% degli studenti intervistati afferma infatti che, per una convivenza serena, è importante che tutti i coinquilini facciano la loro parte nello smaltimento dell’immondizia.

Non approfittare del cibo altrui

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Ci sono giorni in cui si torna a casa dopo una lunga giornata di lezioni, stanchi e affamati, e ci si rende conto con amarezza di avere il frigo vuoto. Il supermercato è lontano, mentre il ripiano sopra il nostro è a portata di mano e trabocca di cose buone. La tentazione di “prendere in prestito” qualcosa è forte, ma è meglio resistere! Il 55,4% degli studenti infatti non sopporta che un coinquilino gli sottragga del cibo. Come dargli torto? Meglio, in questi casi, farsi forza e andare a fare la spesa. O se proprio non volete uscire, chiedete il permesso al vostro coinquilino prima di prendere del cibo che non è vostro – e assicuratevi di ricomprarlo non appena possibile.

Avere cura di se stessi

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Per una buona convivenza è fondamentale curare la propria igiene personale. Può sembrare una banalità, ma non lo è affatto: il 64,6% dei giovani intervistati ci tiene a sottolineare l’importanza di avere coinquilini puliti e curati. Non è solo una questione di rispetto verso se stessi, ma anche verso chi condivide lo stesso tetto e potrebbe ritrovarsi in forte imbarazzo nell’avere a che fare con una persona poco pulita.



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