Razione K in un drink, la nuova moda tra gli stacanovisti

Razione K in un drink, la nuova moda tra gli stacanovisti
 Soylent  razione K - fb

Roma - Una razione K in un drink, un 'bibitone' in grado di sostituire un pasto per evitare di "perdere tempo" seduti a tavola. Stanno conquistando il mercato, soprattutto americano, tre start-up che offrono un'alternativa liquida ai pasti di ogni giorno.

A differenza di barrette e snack che promettono di far perdere peso, il motto di Soylent, Ambronite e Huel e' quello di risparmiare tempo per produrre di piu'. Non e' un caso se la bevanda, secondo la Bbc, si stia diffondendo soprattutto tra i giovani che lavorano nell'ambito della tecnologia.

"Le start-up spesso hanno una filosofia che impone un boom sul mercato nei primi anni per avere subito un ritorno economico", ha spiegato all'emittente britannica Anthony Shop, responsabile dell'agenzia di marketing Social Driver. "Spesso si offrono i pasti ai dipendenti per farli restare in ufficio a lavorare e molti bevono Soylent per trascorrere un'ora in piu' davanti al computer", ha raccontato Shop.

Se a farsi promotore dei bibitoni e' il 44enne Elon Musk, miliardario fondatore e ad di Tesla, il fenomeno potrebbe dilagare. "Per lavorare di piu' mi piacerebbe nutrirmi senza dovermi sedere a tavola a mangiare", ha spiegato in un'intervista, raccontando i suoi esordi da imprenditore, quando, ha ricordato, spendeva solo un dollaro al giorno per mangiare. C'e' anche chi pero' diffida della 'razione K' per stacanovisti. Cosi' per David Just, economista alla Cornell University, "gli unici a trarre profitto dal nuovo pasto veloce sono le aziende che lo producono".

Scettica anche Brigid Schulte, direttore del Better Life Lab (think tank a Washington): "Quando si lavora troppo e si e' stanchi si perde in creativita' e capacita' d'innovazione". (AGI)