Olio: made in Italy e' superstar in rete e in Gdo, no Dop e Igp

(AGI) - Roma, 8 ott. - Scarsa percezione del valore dellacertificazione di qualita' e una alta web reputation dell'olioitaliano nei media di tutto il mondo: due concetti in apparenteantitesi tra loro che mostrano le varie sfaccettature delcomparto oleario italiano, evidenziando da una parte lacapacita' di promuovere l'olio italiano nel mondo e dall'altrala difficolta' a instillare nel consumatore una conoscenza deimarchi DOP e IGP tale da permettere il riconoscimento delvalore aggiunto derivante dalla certificazione di qualita'. Questo e' uno dei risultati della ricerca "L'oro verdeitaliano. Indagine online e offline sull'olio extravergine DOP/IGP

(AGI) - Roma, 8 ott. - Scarsa percezione del valore dellacertificazione di qualita' e una alta web reputation dell'olioitaliano nei media di tutto il mondo: due concetti in apparenteantitesi tra loro che mostrano le varie sfaccettature delcomparto oleario italiano, evidenziando da una parte lacapacita' di promuovere l'olio italiano nel mondo e dall'altrala difficolta' a instillare nel consumatore una conoscenza deimarchi DOP e IGP tale da permettere il riconoscimento delvalore aggiunto derivante dalla certificazione di qualita'. Questo e' uno dei risultati della ricerca "L'oro verdeitaliano. Indagine online e offline sull'olio extravergine DOP/IGPitaliano" condotta da Ismea ed Aicig con la collaborazione diZowart Creative Agency. Tre gli obiettivi in particolare:analizzare la presenza di Olio Extravergine di Oliva DOP/IGPitaliano presso un numero selezionato di punti vendita in USA ein Europa, studiare la percezione del prodotto nei social mediae blogger italiani e stranieri e analizzare il livello dicomunicazione in rete offerto dai Consorzi di oli associati adAicig. L'analisi si e' concentrata su come e quanto il concetto diolio extravergine d'oliva in generale - e italiano adenominazione in particolare - venga percepito dal consumatorefinale, nel tentativo di individuare quei gap informativi chepossono incidere negativamente sulle scelte al momentodell'acquisto. L'indagine, tra gli altri spunti di riflessione,rivela che la tipologia extravergine, di varia origine, marcanettamente la sua presenza tra gli oli d'oliva in generalenegli scaffali della GDO (con un'incidenza costantemente al disopra del 60%) e nelle discussioni animate sui blog e su altricanali on-line considerati tra i piu' influenti del web. Inparticolare, l'olio extravergine italiano (oindividuato/percepito come tale) prevale rispetto a prodotticomparabili di altra provenienza geografica, in termini dipresidio dei mercati al consumo (con picchi stimati in talunicasi anche oltre il 60%) e di conversazioni analizzate sullaRete. Un dato su tutti: l'extravergine d'oliva italiano e'l'argomento piu' discusso nella blogosfera statunitense (42,7%e' la stima del peso delle discussioni riguardanti il prodottonazionale in rapporto a quelle dedicate all'extravergine ingenerale). I concetti piu' richiamati nelle discussionirichiamano legame con il territorio e sistema di controllo? unsegnale importante per le produzioni Dop e Igp!(AGI)Bru