Musica: Renato Zero, mostra a Roma celebra il "re dei sorcini"

(AGI) - Roma, 18 dic. - Da oggi al 22 marzo Roma ospita lamostra che celebra uno dei suoi figli piu' amati e popolari,Renato Zero. Il 're dei sorcini' viene raccontato come mai inprecedenza alla Pelanda presso il museo Macro di Roma con unamostra che si intitola semplicemente 'Zero'. L'esposizioneideata e curata da Simone Veneziano e prodotta da Tattica conla direzione artistica e la scrittura dei testi di VincenzoIncenzo rende omaggio a uno dei cantanti piu' originali eprovocatori del nostro tempo che e' anche un testimoneformidabile di quarant'anni di storia del

(AGI) - Roma, 18 dic. - Da oggi al 22 marzo Roma ospita lamostra che celebra uno dei suoi figli piu' amati e popolari,Renato Zero. Il 're dei sorcini' viene raccontato come mai inprecedenza alla Pelanda presso il museo Macro di Roma con unamostra che si intitola semplicemente 'Zero'. L'esposizioneideata e curata da Simone Veneziano e prodotta da Tattica conla direzione artistica e la scrittura dei testi di VincenzoIncenzo rende omaggio a uno dei cantanti piu' originali eprovocatori del nostro tempo che e' anche un testimoneformidabile di quarant'anni di storia del nostro Paese, daglianni di piombo agli anni del vuoto di senso. Con le sue canzoniha raccontato l'uomo, le sue maschere, gli ultimi e hasdoganato con decenni di anticipo temi come la pedofilia, ladroga, il controllo delle menti, l'identita' di genere. Hainciso nel costume e nel linguaggio, ha creato una sua reteprima della rete, sempre libero da tessere politiche eschieramenti identitari, sessuali, culturali. Il potere "magicoe abbiettamente poetico" delle canzoni, come lo definiscePasolini, in ZERO e' assurto a elemento di unione trasversaletra generazioni, coniando materia d'incontro e di unione,stimolando volonta' anestetizzate da un'epoca che tende alivellare le differenze e negare il respiro. In mille metriquadri di esposizione si sviluppa la storia dell'artista con lesue cadute e le sue resurrezioni, attraverso materiale visivoinedito, capsule del tempo che accolgono costumi, partiture eoggetti, ed esperienze sensoriali, vissute attraverso la suamusica e la sua voce fruite nelle modalita' piu' diversificate.Dal suo primo battito cardiaco al cantiere attuale del suoscrivere, le parole di Renato ci guidano come un magico filo inun percorso che non e' solo canzone ma diventa storia,identita', costume, societa'. Accompagna la mostra un volumepregiato che e' catalogo e romanzo al tempo stesso e cheattinge ad archivi finora inesplorati. Un libro d'arte e divita, con straordinari contributi fotografici, che offrel'occasione di immergersi come mai prima d'ora nell'arte diZero e in tutti gli scenari, gli incontri e gli eventi chel'hanno ispirata. .