Musica: Jan Lisiecki a Milano, "la musica e' il mio linguaggio"

(AGI) - Roma, 19 set. - Di origine polacca come Chopin,canadese come Glenn Gould. Il talento pianistico di JanLisiecki, 19 anni, si muove tra le pianure e la memoriadell'est europeo e le montagne del Canada, dove i suoigenitori, partiti dalla Polonia, approdarono per un "nuovoinizio". Lui e' nato a Calgary, e li' e' cresciuto con lamusica fino a stupire le platee del mondo gia' fin dall'eta' di9 anni. Oggi, un anno dopo la pubblicazione di degli "Studicompleti" di Chopin (Deutsche Grammophon Cd/Digitale 4791039),torna in Italia per suonare domenica 28 settembre al

(AGI) - Roma, 19 set. - Di origine polacca come Chopin,canadese come Glenn Gould. Il talento pianistico di JanLisiecki, 19 anni, si muove tra le pianure e la memoriadell'est europeo e le montagne del Canada, dove i suoigenitori, partiti dalla Polonia, approdarono per un "nuovoinizio". Lui e' nato a Calgary, e li' e' cresciuto con lamusica fino a stupire le platee del mondo gia' fin dall'eta' di9 anni. Oggi, un anno dopo la pubblicazione di degli "Studicompleti" di Chopin (Deutsche Grammophon Cd/Digitale 4791039),torna in Italia per suonare domenica 28 settembre al Teatro DalVerme a Milano in occasione dell'anteprima della stagione2014-2015 delle serate musicali. Eseguira' il concerto perpianoforte in la minore o. 64 di Edvard Grieg, accompagnatodalla Baltic Sea Youth orchestra diretta da Kristjan Jarvi. "Sono nato e cresciuto in Canada, ma sento come miei ilpatrimonio, la cultura e la storia polacca. La musica arrivadall'anima, e le storie che sono dentro di noi arrivano danostre esperienze, memorie e sentimenti", dice Lisiecki inun'intervista all'AGI. E s'intuisce che per lui, immigrato diseconda generazione, la musica e' stata un ponte tra duecontinenti e due identita': "Mio padre amava la natura e lemontagne, ed era davvero impressionato dalla bellezza delCanada. Venne qui per questo, ma anche perche' e' un paesepieno di opportunita' e possibilita' di nuovi inizi. Sonoorgoglioso di poterlo definire la mia patria. Quando arrivaronoin Canada -racconta- i miei genitori masticavano un po'd'inglese, ma in questo paese le barriere linguistiche nonrappresentano un problema". La musica, d'altro canto, "e' un linguaggio" e "non conosceconfini di provenienza, razza o religione. E' bellezza edemozione, e da' sia all'interprete sia all'ascoltatore lapossibilita' di scegliere quali storie ascoltare e quali paroleimmaginare. La musica e' qualcosa che noi esseri umani nonabbiamo ancora del tutto compreso. Esploriamo la scienza, latecnologia, la storia. Ma e' ancora difficile capire il motivoper cui la musica ha una cosi' grande importanza ed e' cosi'potente". (AGI).