Musica: Intimamente tango, arpa e violino per omaggio a Piazzolla

(AGI) - Roma, 21 feb. - Tango per violino e arpa: la musicaclassica incontra il jazz e l'improvvisazione. Floraleda Sacchie Maristella Patuzzi, tentano, riuscendoci, un viaggiomusicale che sposa rigore e sperimentazione in "Intimamentetango" per la Decca. La meta' e' la Buenos Aires di AstorPiazzolla, sede di una musica e un immaginario sui qualientrambe hanno lavorato "divertendosi". "Il bello della musicae' nella ricerca", spiega Floraleda, artefice di un lavoro distudio e arrangiamenti al quale l'arpista -enfant prodige cheincise il suo primo disco all'eta' di 10 anni- non eraabituata. "Abbiamo utilizzato -prosegue-

(AGI) - Roma, 21 feb. - Tango per violino e arpa: la musicaclassica incontra il jazz e l'improvvisazione. Floraleda Sacchie Maristella Patuzzi, tentano, riuscendoci, un viaggiomusicale che sposa rigore e sperimentazione in "Intimamentetango" per la Decca. La meta' e' la Buenos Aires di AstorPiazzolla, sede di una musica e un immaginario sui qualientrambe hanno lavorato "divertendosi". "Il bello della musicae' nella ricerca", spiega Floraleda, artefice di un lavoro distudio e arrangiamenti al quale l'arpista -enfant prodige cheincise il suo primo disco all'eta' di 10 anni- non eraabituata. "Abbiamo utilizzato -prosegue- lo stesso metodo diPiazzolla: di Estaciones, ad esempio, esiste una prima versionema lo stesso Astor realizzava innumerevoli variazioni. Se si vaa sentire la registrazione del Quintetto e la si mette aconfronto con le altre, queste sono completamente diverse. Sitratta' di sonorita' libere ma ci si deve lavorare moltomettendosi in gioco e mettendo a frutto la propriacreativita'". Da questo punto di vista, Floraleda Sacchi e' riemersa daquesta operazione forse "piu' soddisfatta" rispettoall'interpretazione di un brano di musica classica. "Mi sonoconfrontata -sottolinea- con sonorita' libere, sulle quali sideve lavorare molto mettendosi in gioco e mettendo a frutto lapropria creativita', ma anche con un immaginario diverso,fortemente simbolico e di identificazione". A spingerla verso questa scommessa e' stato Aldo Pagani,produttore di Piazzolla che Floraleda non dimentica di citarecon gratitudine nelle note che accompagnano il cd. "E' ungrande produttore -dice- lo conobbi tanti anni fa. Ebbe unrapporto di amore-odio con Piazzolla, e fu lui a farloconoscere al grande pubblico. Quando lo incontrai perspiegargli questo progetto, mi disse che pochi si ricordavanodi lui. E' un uomo che di musica sa tantissimo, un produttorevecchio stile, che non prodotto mai qualcosa che non gli fossepiaciuto". In questa impresa Floraleda riesce a trascinare Maristella,al suo esordio con un album su Decca. E tra le due l'intesaperfetta si rivela in un gioco di trame e contrappunti sonoriche offre una diversa interpretazione di una musica carnale,passionale, malinconica, evocatrice di esilii e sconfitte. "Ilbilancio -racconta la violinista, che suona uno Stradivari 1687Ex-Bello Marie Law - e' assolutamente positivo. Con Floraledaci siamo conosciute a un concorso internazionale nel 1998 ediventammo amiche. Quanto a Piazzolla, conoscevo la sua musicaraffinata, graziosa, colta e popolare". Il prossimo concertodel duo si terra' 1 marzo al teatro S. Materno di Ascona; poiil 14 marzo saranno in diretta su Radio3. Di seguito, capitalieuropee come Parigi e Londra. Dove non sara' necessario, forse,trasferire l'arpa Lyon & Style di Floraleda, "come accadde-raccontano ridendo- a Cartagine, dove andammo in nave". Fab