Musica: Baglini il 'maratoneta', "corro nel tempo con Mussorgsky"

(AGI) - Roma, 3 dic. - Suonare Mussorgsky e' correre nel tempo,nel ritmo del mondo e nel battito della vita degli uomini.Maurizio Baglini prende fiato, tra una maratona e un concerto,e stabilisce un'assonanza tra la corsa, che il pianista pisanoama e pratica, e il fraseggio sulla tastiera: "Corro per hobby,butto via l'adrenalina e trovo spazi di solitudine eriflessione", spiega in un'intervista all'AGI in occasionedell'uscita per Decca dei "Quadri di un esposizione e altreopere per pianoforte" del compositore russo. Ma a legare corsae musica e', fondamentalmente, il "ritmo" quello del battitocardiaco

(AGI) - Roma, 3 dic. - Suonare Mussorgsky e' correre nel tempo,nel ritmo del mondo e nel battito della vita degli uomini.Maurizio Baglini prende fiato, tra una maratona e un concerto,e stabilisce un'assonanza tra la corsa, che il pianista pisanoama e pratica, e il fraseggio sulla tastiera: "Corro per hobby,butto via l'adrenalina e trovo spazi di solitudine eriflessione", spiega in un'intervista all'AGI in occasionedell'uscita per Decca dei "Quadri di un esposizione e altreopere per pianoforte" del compositore russo. Ma a legare corsae musica e', fondamentalmente, il "ritmo" quello del battitocardiaco e del corpo. "E per questo", consiglia Baglini","mentre si corre va ascoltata una musica che segua il ritmo delcorpo, avendo cura dell'isocronia". Maurizio Baglini e' tra i musicisti piu' brillanti sullascena internazionale. Nato a Pisa nel 1975 e vincitore a 24anni del "World Music Piano Master" di Montecarlo, ha al suoattivo un'intensa carriera in Europa, America e Asia: oltremilleduecento concerti come solista e mille di musica da camerain sedi prestigiose come la Salle Gaveau di Parigi, la VictoriaHall di Ginevra, il Festival dei 2 Mondi di Spoleto e ilKennedy Center di Washington. E' direttore artistico dellarassegna internazionale di musica da camera Amiata PianoFestival e, da marzo 2013, consulente artistico per la danza eper la musica del Teatro Comunale "Verdi" di Pordenone. Dal2012, insieme con l'artista multimediale Giuseppe AndreaL'Abbate, porta avanti anche il progetto "Web Piano", cheabbina l'interpretazione dal vivo di grandi capolavoripianistici - come il Carnevale di Vienna di Schumann o Imagesdi Debussy - a una narrazione visiva originale e di grandeimpatto, proiettata su grande schermo. Cosi' e' stato anche per "Qadri di un'esposizione", allaquale Baglini ha abbinato un progetto multimediale epluridisciplinare collaborando con il grafico Giuseppe AndreaL'Abbate (visibile su www.webpiano.it): "Quella di Mussorgsky-spiega- e' un'opera-mondo di un autore che ci ha consegnato lagrande epica del Boris Godunov, e cerco attualizzarne ilcontenuto. Ci parla della vita degli uomini, del tempo, delleloro speranze deluse. Dentro i 'Quadri' c'e' una grandiosa ideaarchitettonica di descrizione socio-antropologica di un'epocache, dopo oltre 150 anni ci parla ancora: come non vedere ledeportazioni della guerra o gli sbarchi odierni dei rifugiatinel ritratto di un carro agricolo che si muove in modopesante"? "Intendiamoci -precisa Baglini, quasi a frenarel'obiezione del purista- io voglio il ripristino dei valoridella musica d'arte, e ne prendo le difese. Ma tento altrestrade, come l'esperienza multimediale, con un algoritmo che e'chiamato ad adeguarsi alla musica e in cui quest'ultima e'prioritaria. E' una proposta interpretativa. Se Wagner avesseavuto a disposizione il multimediale...". Il doppio CD raccoglie - per la prima volta nel prestigiosocatalogo Decca Universal - tutta la produzione per pianofortedi del compositore russo: 113 minuti di musica che comprendonobrani di rara esecuzione, come la malinconica "Capricieuse" ela dolcissima "Una lacrima": Modest Mussorgsky , ricordaBaglini, e' "infanzia, memoria". Dell'integrale pianistica,registrata al Teatro Comunale "Verdi" di Pordenone nel luglio2014 su grancoda Fazioli, fa parte anche la Sonata in Domaggiore a quattro mani, dove il Maestro pisano duetta conRoberto Prosseda, entrambi immagini e forza di una nuovagenerazione di pianisti (proprio all'Amiata Prosseda ingaggio'una sfida misurandosi con un pianista-robot): "Non nuovissima,pero' -precisa il primo- non siamo i piu' giovani tra ipianisti. Siamo, pero', i pionieri di un rapporto con unpubblico piu' largo di quello degli addetti ai lavori o deglispecialisti. Io consiglio ai giovanissimi pianisti di nonseguire iter abbastanza scontati, costituiti dalla trafila deiconcorsi internazionali, ma di provare ad allargare il bacinodi pubblico, che non e' piu' quello di 40 anni fa, ma moltopiu' composito, curioso". In questa sfida il mecenatismo potrebbe essere un'armadecisiva. "E' ancora per pochi privilegiati -racconta Bagliniai suoi fan su Facebook- ma ben presto la Toscana sara' dotatadi un auditorium unico al mondo, dotato della BertarelliConcert Hall, realizzato grazie a un imprenditore vitivinicoloche ha voluto la sua nascita tra i vigneti dell'Amiata. Nebeneficeranno tutte le persone incuriosite dal concetto dibello e raffinato". La bellezza salvera' il mondo, e l'Italia,e lui lo ribadisce tappa per tappa dei suoi concerti: Milano,Jesi, Parigi, Cremona, Roma (il 18 dicembre). Maurizio Baglini,il pianista maratoneta, ha gia' ripreso a correre. (AGI)Fab