Milleproroghe: distillatori, bene contro i furti d'alcol

(AGI) - Roma, 27 feb. - "Un piccolo sospiro di sollievo per leaziende che hanno subito un furto di prodotti energetici ealcolici". Questo il commento di Antonio Emaldi, presidente diAssoDistil, l'Associazione nazionale dei distillatori,sull'approvazione del decreto Milleproroghe. Il provvedimento,passato al Senato con la fiducia del Governo, ha infattistabilito il differimento al 31 dicembre 2017 della "pretesatributaria nei confronti del soggetto obbligato al pagamentodell'accisa". In questo modo, si posticipa il pagamento dell'accisasull'alcol in attesa di una norma che regolamentidefinitivamente l'estinzione della pretesa tributaria. Infatti,in precedenza, "oltre al danno - aggiunge

(AGI) - Roma, 27 feb. - "Un piccolo sospiro di sollievo per leaziende che hanno subito un furto di prodotti energetici ealcolici". Questo il commento di Antonio Emaldi, presidente diAssoDistil, l'Associazione nazionale dei distillatori,sull'approvazione del decreto Milleproroghe. Il provvedimento,passato al Senato con la fiducia del Governo, ha infattistabilito il differimento al 31 dicembre 2017 della "pretesatributaria nei confronti del soggetto obbligato al pagamentodell'accisa". In questo modo, si posticipa il pagamento dell'accisasull'alcol in attesa di una norma che regolamentidefinitivamente l'estinzione della pretesa tributaria. Infatti,in precedenza, "oltre al danno - aggiunge il presidente Emaldi-i distillatori dovevano sopportare anche la beffa, di unapretesa da parte degli uffici fiscali di pagamento dell'accisacome se il prodotto rubato fosse stato regolarmente venduto.Questa iniquita' ha accelerato la chiusura di molte aziende,incapaci di corrispondere le somme dovute". La sospensiva del Milleproroghe fino al 2017 e' ammessasoltanto in presenza di un procedimento penale gia' concluso edefinito "alla data di entrata in vigore del decretolegislativo 29 marzo 2010, n. 48", vale a dire il provvedimentodi attuazione della direttiva 2008/118/CE sulle accise. Quindi,chi ha definito la propria posizione giudiziaria in ambitopenale dopo quella data non potra' avvalersi della norma. Ilrammarico e' che la disposizione esclude cosi' un buon numerodi imprese, colpite da furti e rapine, in rapido aumento negliultimi anni. "Abbiamo piu' volte segnalato - sottolinea il presidenteEmaldi - la recrudescenza di episodi di criminalita'organizzata tesi alla sottrazione di alcol trasportato suautocisterne. Tali eventi avvengono in maniera sempre piu'sistematica e violenta da parte di associazioni per delinquere,finalizzate al contrabbando di prodotti alcolici. La sensazionee' che in alcune aree del territorio nazionale non sia piu'garantita la necessaria sicurezza per gli operatori del settoredistillatorio". La sospensiva va pero' nella direzione giusta. "Un passoimportantissimo - osserva il numero uno dei distillatori - persostenere le aziende, costrette a barcamenarsi tra crisi,problemi di sicurezza ed un fisco sempre piu' pesante, che harecentemente portato a quattro aumenti delle aliquote di accisasui prodotti alcolici, con un saldo finale che fa segnare oltreil 30% di incremento piu' l'IVA, la tassa sulla tassa". Ildecreto lascia anche intendere che si puo' fare di piu': ilMilleproroghe stabilisce infatti il differimento delle accise"in attesa di apposita regolamentazione dell'estinzione dellapretesa tributaria". Un'apertura fondamentale nei confronti delcomparto, che piu' volte in passato, ha richiesto lapossibilita' di "abbuono" delle imposte sull'alcol in caso difurto o rapina. "E' tempo di revisionare la norma - rilancia Emaldi -prevedendo un'adeguata 'clausola di salvaguardia' per leimprese che rischiano l'accanimento fiscale, in caso di rapinao furto d'alcol, quando sia dimostrata la loro estraneita' aifatti criminosi. Molti produttori di altri Paesi europeicondividono tale posizione e sono pronti a sostenerci in ambitoUE per una battaglia di legalita' e di giustizia".(AGI)Bru