Maratona Roma: esce il libro di Boni "Solo per un giorno"

(AGI) - Roma, 20 mar. - Il viaggio alla ricerca di se' stessiforse e' lungo 42 chilometri e 195 metri. Almeno e' questo cheMassimiliano Boni, maratoneta per sfida, induce a pensare conil suo libro "Solo per un giorno", che esce per le Edizioni'66thand2nd' alla vigilia della Maratona che si correra'domenica per le strade di Roma. Nato nel 1971, Boni e'consigliere della Consulta e ha corso la sua prima maratona nel2013 per le strade della capitale. Il suo libro e' il diario di un anno di vita trascorso adalzarsi all'alba, indossare una tuta

(AGI) - Roma, 20 mar. - Il viaggio alla ricerca di se' stessiforse e' lungo 42 chilometri e 195 metri. Almeno e' questo cheMassimiliano Boni, maratoneta per sfida, induce a pensare conil suo libro "Solo per un giorno", che esce per le Edizioni'66thand2nd' alla vigilia della Maratona che si correra'domenica per le strade di Roma. Nato nel 1971, Boni e'consigliere della Consulta e ha corso la sua prima maratona nel2013 per le strade della capitale. Il suo libro e' il diario di un anno di vita trascorso adalzarsi all'alba, indossare una tuta e uscire con qualsiasitempo, un MP3 con la playlist preferita per macinare migliaiadi metri, sempre pensando a quanto resistera' il corpo masoprattutto la mente. Non e' mai solo Boni in questa corsacontinua, gli fanno compagnia il vicino di casa ma ancheMurakami Haruki, le nonne e Cormac McCarthy, le considerazionisui libri letti e sugli artisti preferiti ma anche leriflessioni sul Talmud e le trasformazioni delle periferieurbane a Roma. La vita che irrompe nell'impegno quotidiano, i momentifelici e quelli tristi, la consapevolezza che comunque non e'mai soltanto una gara contro gli altri quella segnata con lamatita rossa su un ipotetico calendario esistenziale. E lafatica, la capacita' di sopportare il dolore fisico, il corpoche si ribella prima di adeguarsi a un ritmo che, alla fine, e'quello universale, il traguardo che si avvicina e lascia semprequalche domanda in sospeso. La corsa non finisce mai. Corre il protagonista di questo libro, corre perche'correre, come scrivere, e' fatica, e' dissodare un terrenoingrato per renderlo fertile, e' eliminare le pietre una a una,a mani nude, per coltivare un fazzoletto di campo almeno peruna stagione. Corre, e mentre lo fa osserva la sua citta',Roma, splendida al mattino, poco dopo l'alba - anche quandopiove, quando fa freddo, quando le gambe non rispondono piu' -e pensa a quello che vorrebbe scrivere, alla frase perfetta chesembra non arrivare mai, ai libri che ha letto, semisparpagliati in quel campo cosi' duro da coltivare. Scorronoveloci i personaggi della sua vita, la moglie, i figli, nonnaEmilia, Pierina, non c'e' tempo di fermarsi a osservarli, sonoil pubblico che fa il tifo per lui in silenzio. E' unapreparazione lunga, metodica, e l'obiettivo e' uno solo,migliorare il proprio tempo in gara per imparare ancora unavolta una grande lezione: non esiste redenzione senza fatica.(AGI).