Maltempo: Coldiretti, mln di danni in agricoltura. E' calamita'

(AGI) - Roma, 15 ott. - Dall'Abruzzo al Lazio fino allaCampania le aziende agricole sono finite sott'acqua per effettodelle precipitazioni che hanno fatto tracimare i fiumiprovocando allagamenti a macchia di leopardo dei campicoltivati con milioni di euro di danni. E' quanto emerge da unprimo monitoraggio della Coldiretti che segnala la necessita'di verificare le condizioni per la dichiarazione dello stato dicalamita' nelle zone piu' colpite. "Campi allagati, verduredistrutte e semine perdute, ma anche - sottolinea la Coldiretti- frane e smottamenti che ostacolano la viabilita' interna. InAbruzzo nel Fucino dai sopralluoghi si

(AGI) - Roma, 15 ott. - Dall'Abruzzo al Lazio fino allaCampania le aziende agricole sono finite sott'acqua per effettodelle precipitazioni che hanno fatto tracimare i fiumiprovocando allagamenti a macchia di leopardo dei campicoltivati con milioni di euro di danni. E' quanto emerge da unprimo monitoraggio della Coldiretti che segnala la necessita'di verificare le condizioni per la dichiarazione dello stato dicalamita' nelle zone piu' colpite. "Campi allagati, verduredistrutte e semine perdute, ma anche - sottolinea la Coldiretti- frane e smottamenti che ostacolano la viabilita' interna. InAbruzzo nel Fucino dai sopralluoghi si segnalano danni acoltivazioni di ortaggi a foglia larga, carote Igp del Fucino epatate con la Coldiretti che ha messo a disposizione i trattoriper affrontare le situazioni di emergenza. Campagne sott'acquaanche nel Lazio dove nel Frusinate sono andate perse le semineappena effettuate e le coltivazioni orticole mentre in Campanianel beneventano si sono verificati danni ai vigneti diAglianico e Falanghina con aziende isolate a causa di frane esmottamenti". "In Italia l'82 per cento dei comuni ha parte delterritorio a rischio idrogeologico ma la percentuale sale neiterritorio colpiti dal maltempo dal 98 per cento al 96 percento dell'Abruzzo fino al 92 nel Lazio. A questa situazionenon e' estraneo il fatto che negli ultimi dieci anni sono statisottratti all'attivita' agricola 690mila ettari da destinarealla cementificazione o per l'abbandono soprattutto nelle areeinterne con un impatto drammatico sull'assetto idrogeologicodel territorio. Si tratta di - sottolinea la Coldiretti - unterritorio vasto come quasi come un milione di campi da calcioabbandonato o occupato dal cemento che non riesce ad assorbirela violenta caduta dell'acqua provocata dai cambiamenticlimatici. Anche per questo oggi piu' di otto comuni italianisu dieci (82 per cento) hanno parte del territorio a rischiofrane e alluvioni con quasi 8,6 milioni di cittadini che -conclude la Coldiretti - vivono o lavorano in aree consideratead alto rischio idrogeologico". (AGI)Rmx/Gav