Maltempo: Cia, allarme Toscana in ginocchio settore vivaistico

(AGI) - Roma, 5 mar. - Non accenna a placarsi l'ondata dimaltempo che si e' abbattuta nelle ultime 24 ore sull'Italiacentrale, principalmente su Umbria, Lazio e Toscana. Apreoccupare e' soprattutto la situazione che si e' venuta acreare in quest'ultima regione, dove le avverse condizionimetereologiche stanno mettendo in ginocchio moltissime aziendeagricole. La pioggia battente e il forte vento che staspazzando soprattutto il Lucchese e le province di Pistoia eMassa e Carrara hanno causato danni gia' quantificabili inmilioni di euro a serre, stalle, uliveti, vivai e produzioniorticole. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana

(AGI) - Roma, 5 mar. - Non accenna a placarsi l'ondata dimaltempo che si e' abbattuta nelle ultime 24 ore sull'Italiacentrale, principalmente su Umbria, Lazio e Toscana. Apreoccupare e' soprattutto la situazione che si e' venuta acreare in quest'ultima regione, dove le avverse condizionimetereologiche stanno mettendo in ginocchio moltissime aziendeagricole. La pioggia battente e il forte vento che staspazzando soprattutto il Lucchese e le province di Pistoia eMassa e Carrara hanno causato danni gia' quantificabili inmilioni di euro a serre, stalle, uliveti, vivai e produzioniorticole. Lo afferma la Cia-Confederazione italianaagricoltori, spiegando che nei campi coltivati le pioggeviolente stanno provocando allagamenti estesi che rischiano diportare i terreni all'asfissia e al conseguente bloccodell'attivita' aziendale. Intanto gli imprenditori agricoli sono al lavoro persgomberare le strade dagli alberi sradicati dal vento cherallentano inesorabilmente la logistica e la distribuzione deiprodotti, soprattutto quelli freschi, nonche'l'approvvigionamento di mangimi. Un problema serio che riguardaprima di tutto le aziende agricole situate nelle aree interne edi montagna. I danni sono gia' molto ingenti -sottolinea laCia- e peggiora la situazione per le aziende agricole che gia'devono fare i conti con la congiuntura economica del territorioparticolarmente negativa. Per questo la Confederazione stavalutando la possibilita' di richiedere la proclamazione dellostato di calamita' naturale. (AGI)