Mafia: Coldiretti, almeno 5000 ristoranti in mano a criminalita'

(AGI) - Roma, 12 mar. - Sono almeno 5000 i locali dellaristorazione nelle mani della 'mafia and company' nel nostroPaese che approfitta della crisi economica per penetrare inmodo sempre piu' massiccio e capillare nell'economia legale. E'quanto rileva la Coldiretti in relazione al blitzdell'antimafia in zona Pantheon a Roma che ha portato alsequestro di due ristoranti gestiti, secondo le accuse, dalla'Ndrangheta a conferma del fatto che quello della ristorazioneper le organizzazioni criminali e' uno dei settori maggiormenteappetibili.Dai campi alla tavola le agromafie - sottolinea laColdiretti - fatturano in Italia un importo

(AGI) - Roma, 12 mar. - Sono almeno 5000 i locali dellaristorazione nelle mani della 'mafia and company' nel nostroPaese che approfitta della crisi economica per penetrare inmodo sempre piu' massiccio e capillare nell'economia legale. E'quanto rileva la Coldiretti in relazione al blitzdell'antimafia in zona Pantheon a Roma che ha portato alsequestro di due ristoranti gestiti, secondo le accuse, dalla'Ndrangheta a conferma del fatto che quello della ristorazioneper le organizzazioni criminali e' uno dei settori maggiormenteappetibili.Dai campi alla tavola le agromafie - sottolinea laColdiretti - fatturano in Italia un importo di 15,4 miliardi increscita del 10 per cento in un anno perche' si tratta diattivita' appetibili anche in tempi di crisi perche' del cibosi ha comunque bisogno e perche' consentono di infiltrarsi nelcuore della societa'. La criminalita' organizzata in alcunicasi possiede addirittura franchising, forti dei capitaliassicurati dai traffici illeciti collaterali. Attivita' cheaprono in breve tempo decine di filiali in diversi paesi delmondo come e' emerso dal terzo Rapporto Agromafie elaborato daColdiretti, Eurispes, e Osservatorio sulla criminalita'nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare. Vi sonoattivita' 'pulite' che si affiancano a quelle 'sporche',avvalendosi degli introiti delle seconde, assicurandosi cosi'la possibilita' di sopravvivere anche agli incerti del mercatoed alle congiunture economiche sfavorevoli, ma anche di contaresu un vantaggio rispetto alla concorrenza, la disponibilita' diliquidita', e di espandere gli affari. Acquisendo e gestendodirettamente o indirettamente gli esercizi ristorativi leorganizzazioni criminali hanno anche la possibilita' dirispondere facilmente ad una delle necessita' piu' pressanti:riciclare il denaro frutto delle attivita' illecite. E se Cosa Nostra manifesta un particolare interesse neiconfronti dell'acquisizione e della costituzione di aziendeagricole, ma anche della grande distribuzione alimentare(centri commerciali e supermercati) e la Camorra mira a tuttoil settore agroalimentare ed alla ristorazione in modospecifico, la 'Ndrangheta, per infiltrarsi nel compartoagroalimentare, sfrutta in particolar modo le connivenzeall'interno della pubblica amministrazione. Le attivita'ristorative - osserva la Coldiretti - sono dunque molto spessotra gli schermi legali dietro i quali si cela un'espansionemafiosa sempre piu' aggressiva e sempre piu' integratanell'economia regolare. La politica imprenditoriale della mafiamoderna si caratterizza per una vocazione colonizzatrice ed unastruttura tentacolare, di crescente complessita'. Grazie ad unacollaudata politica della mimetizzazione, le organizzazioniriescono a tutelare i patrimoni finanziari accumulati con leattivita' illecite. Si muovono ormai come articolate holdingfinanziarie, all'interno delle quali gli esercizi ristorativirappresentano efficienti coperture, con una facciata dilegalita' dietro la quale e' difficile risalire ai veriproprietari e all'origine dei capitali. Le operazioni delleforze dell'ordine - conclude la Coldiretti - indicano conchiarezza gli interessi di tutte le organizzazioni criminalinel settore agroalimentare, ma anche in modo specifico nellaristorazione nelle sue diverse forme, dai franchising ai localiesclusivi, da bar e trattorie ai ristoranti di lusso e aperibaralla moda. (AGI)Red/Mav