Made in Italy: Coldiretti Calabria, "fermare concorrenza sleale"

(AGI) - Catanzaro, 24 mar. - "In questi giorni, il vino, grazieall'evento di Vinitaly, e' stato il prodotto al centrodell'attenzione. Ancora una volta pero' - commenta PietroMolinaro presidente di Coldiretti Calabria - trova conferma chein Italia arriva tanto, troppo vino straniero anonimo e iltimore e' che un quantitativo elevato venga probabilmenteimbottigliato e senza una adeguata tracciabilita' finisca -continua - per fare concorrenza sleale ai nostri produttori chestanno crescendo in quantita' e qualita' con benefici effettisull'economia e sulla promozione dei territori, e ingannano iconsumatori. Ormai - prosegue - e' una storia

(AGI) - Catanzaro, 24 mar. - "In questi giorni, il vino, grazieall'evento di Vinitaly, e' stato il prodotto al centrodell'attenzione. Ancora una volta pero' - commenta PietroMolinaro presidente di Coldiretti Calabria - trova conferma chein Italia arriva tanto, troppo vino straniero anonimo e iltimore e' che un quantitativo elevato venga probabilmenteimbottigliato e senza una adeguata tracciabilita' finisca -continua - per fare concorrenza sleale ai nostri produttori chestanno crescendo in quantita' e qualita' con benefici effettisull'economia e sulla promozione dei territori, e ingannano iconsumatori. Ormai - prosegue - e' una storia che si ripete evale per tutti i comparti agricoli ed agroalimentari; occorrefare chiarezza sulle destinazioni finali di queste produzioni achilometro illimitato - sottolinea - per evitare il rischio difrodi ed inganni a danno del Made in Italy come testimonial'Osservatorio sulla criminalita' in agricoltura promosso dallaColdiretti con l'ex procuratore Giancarlo Caselli alla guidadel comitato scientifico, che ha piu' volte puntato il dito sulpericolo di inganni che si nascondono dietro la mancanza ditrasparenza nell'importazione massiccia di materie primeagricole. "Non possiamo piu' permettercelo e per questo -sostiene la Coldiretti - occorre rendere pubblici i nomi delleaziende che importano vino sfuso e altre produzioni, perconsentire ai consumatori piena liberta' di scelta. Si trattadi togliere il segreto di Stato sui flussi commerciali dellematerie prime provenienti dall'estero al fine di contrastare leaggressioni e salvare il Made in Italy conseguenti allalavorazione nel nostro Paese di prodotti alimentari oggetto diimportazione o di scambio intracomunitario e la successivamessa in commercio come prodotti autenticamente italiani.Finora, infatti, una complessa normativa doganale ha impeditol'accessibilita' dei dati senza significative ragioni legatealla tutela della riservatezza - come testimoniato da diverseindagini - provocando gravi turbative sul mercato epreoccupazione dei consumatori, a fronte all'impossibilita' difare trasparenza sulla provenienza degli alimenti. In unmomento difficile per l'economia dobbiamo portare sul mercato -conclude il presidente - il valore aggiunto della trasparenza ei Consorzi di Tutela hanno un ruolo importante e sicuramentepossono e devono fare di piu', proprio per i compiti che glivengono affidati dalla legge e in una regione agricola come laCalabria questo e' un valore aggiunto notevole". (AGI)