Libri: dopo 100 anni torna Sternheim, con un saggio di Precht

Narratore e drammaturgo fra i piu' importanti del suo tempo,maestro e precursore fra gli altri di Bertolt Brecht, nelperiodo della sua massima fama - gli anni '10 del secolo scorso- Carl Sternheim ha mietuto onori e riconoscimenti, fra cui,nel 1915, l'importantissimo premio Fontane, di cui decidera' didevolvere l'importo al semisconosciuto Franz Kafka, da luimolto apprezzato. A una delle opere piu' significative diquesto autore, 'Schuhlin', del 1915 Raoul Precht e PeterDimpflmeier hanno dedicato un volume composito, che ruotaintorno a uno dei migliori racconti di Carl Sternheim.Dimpflmeier si e' liberamente ispirato al

Narratore e drammaturgo fra i piu' importanti del suo tempo,maestro e precursore fra gli altri di Bertolt Brecht, nelperiodo della sua massima fama - gli anni '10 del secolo scorso- Carl Sternheim ha mietuto onori e riconoscimenti, fra cui,nel 1915, l'importantissimo premio Fontane, di cui decidera' didevolvere l'importo al semisconosciuto Franz Kafka, da luimolto apprezzato. A una delle opere piu' significative diquesto autore, 'Schuhlin', del 1915 Raoul Precht e PeterDimpflmeier hanno dedicato un volume composito, che ruotaintorno a uno dei migliori racconti di Carl Sternheim.Dimpflmeier si e' liberamente ispirato al testo di Sternheimper creare una sequenza d'immagini che ne mette in lucel'ambivalenza e la crudelta', mentre Precht ha evidenziato,nelle sue "21 variazioni su un tema di Sternheim", gli aspettisalienti della vita e dell'opera dell'autore tedesco. Inseguito, anche a causa del divieto di rappresentare i suoilavori teatrali ad opera del nazismo, la stella di Sternheimdeclino' rapidamente e nel dopoguerra fu completamentedimenticato, fino alla riscoperta avvenuta negli anni Sessantae Settanta. Per il suo umorismo, spesso anche nero, e per lasua incisiva lucidita', oltre che a Brecht, Sternheim e' statoparagonato anche ad Ernst Lubitsch. La sua satira taglientedell'ascesa della piccola borghesia benpensante e delproletariato nell'era guglielmina ha lasciato il segno e postole basi per un rinnovamento del linguaggio teatrale. La stessaincisivita' si ritrova nella narrativa e in particolare neiracconti. "Schuhlin" racconta la storia di un pianista ecompositore che crede ciecamente nel proprio genio e che,misconosciuto dal pubblico, si ritira in campagna e trascinanei gorghi oscuri della sua vita e delle sue illusioni coloroche gli si affidano. Si tratta di un capolavoro di concisioneespressionistica, in cui l'ambiguita' nell'identificazione delgenio e dell'impostura resta costante e insopprimibile. Ilvolume curato da Raoul Precht e impreziosito dalle fotografiedi Dimpflmeier, oltre a rappresentare la prima traduzione initaliano del racconto, esce a cent'anni esatti dalla primaedizione nella collana "Der jungste Tag" dell'editore KurtWolff, lo stesso di Kafka, Brod, Benn, Werfel e molti altriautori di spicco della prima meta' del secolo. Si tratta quindidi una vera e propria celebrazione, e di un'occasione rara perfare conoscenza con un autore poco letto e rappresentato inItalia. (AGI).

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