Lavoro: Cia, agricoltura "boom" al Centro con +31% dipendenti

(AGI) - Roma, 28 nov. - In questa crisi sempre piu' profonda,con la disoccupazione giovanile che sfonda un nuovo recordtoccando quota 43,3 per cento a ottobre, non si puo' piu'trascurare il ruolo anticiclico dell'agricoltura, chenonostante le pesanti difficolta' e i gravi danni derivanti dalmaltempo, continua a dimostrare di "difendere" i suoi posti dilavoro e di saperne creare di nuovi. Nel terzo trimestredell'anno infatti il numero degli occupati nel settore primariocresce dell'1,5 per cento, in netta controtendenza rispettoall'andamento generale (-0,5 per cento). Lo afferma laCia-Confederazione italiana agricoltori, in merito ai dati

(AGI) - Roma, 28 nov. - In questa crisi sempre piu' profonda,con la disoccupazione giovanile che sfonda un nuovo recordtoccando quota 43,3 per cento a ottobre, non si puo' piu'trascurare il ruolo anticiclico dell'agricoltura, chenonostante le pesanti difficolta' e i gravi danni derivanti dalmaltempo, continua a dimostrare di "difendere" i suoi posti dilavoro e di saperne creare di nuovi. Nel terzo trimestredell'anno infatti il numero degli occupati nel settore primariocresce dell'1,5 per cento, in netta controtendenza rispettoall'andamento generale (-0,5 per cento). Lo afferma laCia-Confederazione italiana agricoltori, in merito ai datidiffusi oggi dall'Istat. Piu' in dettaglio, sul risultato dell'agricoltura nel terzotrimestre del 2014 ha inciso soprattutto la performance delCentro Italia, che registra un incremento degli occupati del12,6 per cento -sottolinea la Cia- sintesi dell'aumento recorddel lavoro dipendente (+31,3 per cento) e di un calo contenutodi quello autonomo (-1,6 per cento). Questo vuol dire che, a dispetto di tutti i problemi checondizionano la vitalita' delle imprese, da quelli contingenticome il maltempo a quelli atavici come gli alti costiproduttivi e i prezzi sui campi non remunerativi, l'agricoltura"tiene" sul fronte dell'occupazione e puo' offrire nuoveopportunita', soprattutto ai giovani. D'altra parte -osserva la Cia- le occasioni che il settoreoffre sono tante e stanno risvegliando l'interesse delle nuovegenerazioni: nell'ultimo anno sono nate 11.485 impreseagricole, pari al 10 per cento circa delle aziende neonate inItalia, e oltre il 17 per cento di queste "new entry" ha untitolare d'eta' inferiore ai 30 anni. Ora le nuove misure messein campo dal governo, dalla vendita o affitto dei terreniagricoli pubblici alle risorse per la concessione di mutuiagevolati per investimenti possono accrescere questa tendenzapositiva e contribuire a fare del comparto agricolo un vero eproprio "ammortizzatore sociale" in primis per i giovani.(AGI)