Latte: Cia, decisivo puntare sulla biodiversita'

(AGI) - Roma, 28 mag. - La Cia -Confederazione italianaagricoltori partecipa attivamente alla giornata del latteorganizzata per domani 29 maggio da Expo. A Milano, nellospazio del Biodiversity park -di cui la Cia e' main partner- leaziende associate alla Confederazione presenteranno i formaggidi alpeggio sia vaccini che caprini e daranno dimostrazione indiretta della "filatura" della mozzarella. Che prima di essereun processo produttivo e' un sapere artigiano ma ancora di piu'in rito della nostra civilta' rurale. L'Italia e' peraltrol'unico paese che abbia codificato la produzione di formaggi apasta filata. "La giornata del

(AGI) - Roma, 28 mag. - La Cia -Confederazione italianaagricoltori partecipa attivamente alla giornata del latteorganizzata per domani 29 maggio da Expo. A Milano, nellospazio del Biodiversity park -di cui la Cia e' main partner- leaziende associate alla Confederazione presenteranno i formaggidi alpeggio sia vaccini che caprini e daranno dimostrazione indiretta della "filatura" della mozzarella. Che prima di essereun processo produttivo e' un sapere artigiano ma ancora di piu'in rito della nostra civilta' rurale. L'Italia e' peraltrol'unico paese che abbia codificato la produzione di formaggi apasta filata. "La giornata del latte -commenta Cinzia Pagni vicepresidente vicario della Cia- e' per noi l'occasione diribadire con forza i punti qualificanti della nostra azione: labiodiversita' per la qualita', l'agricoltura multifunzionale ecome custode dell'ambiente che significa nel caso del latte ladifesa degli ambiti di pascolo e l'affermazione del benessereanimale oltreche' il recupero della biodiversita' zootecnica,la valorizzazione delle filiere per assicurare il giustoreddito alle imprese agricole. Noi siamo consapevoli che senzabiodiversita' non c'e' qualita', senza qualita' non c'e'valore, senza filiera non c'e' reddito. E con orgoglio oggidiciamo che il nostro latte e' biodiverso. E da qui bisognaripartire per ridare valore alla filiera lattiero-casearia". Proprio nella giornata del latte la Cia ripropone lanecessita' di tutelare e ampliare il valore della nostrazootecnia, soprattutto di quella di montagna, spostandol'accento dalla quantita' alla qualita'. L'Italia e' il paese che vanta il piu' ampio numero diformaggi (sono 380 quelli censiti) e il paese che ha piu'formaggi protetti da Dop (42) tra i quali campioni del made inItalia come il Parmigiano Reggiano, il Grana Padano, l'Asiago, il Provolone, il Gorgonzola, i Pecorini. Ma e' anche il soloPaese che produce pasta filata (mozzarella, fiordilatte,provolone, scamorza) e quello con il maggior numero di formaggiovicaprini. Questo patrimonio e' frutto proprio dellabiodiversita'. Sono i diversi ambienti di pascolo deglianimali, ma anche i microclimi di affinamento dei formaggi,sono le diverse razze presenti in Italia che hanno determinatoquesta "antologia di eccellenze" che l'abilita' degliagricoltori ha trasformato in ricchezza culturale, in sapienzadel fare e in valore economico. La filiera lattierocasearia in Italia vale all'incirca 15miliardi, ma accanto ai giganti produttivi sono moltissime lemicroimprese che custodiscono e perpetuano produzioni adaltissimo valore aggiunto sia materiale che immateriale. E labiodiversita' e' il pre-requisito perche' tutto questo simantenga e si sviluppi. (AGI)Bru