La notizia: consumi ancora giu', bonus non basta (ore 14)

(AGI) - Roma, 3 lug. - Calano ancora i consumi calo a maggio. L'indicatore Confcommercio (Icc) segnala una diminuzione dello0,7% su base tendenziale e dello 0,3% su base congiunturale. Undato che, "unito al contenuto regresso della media mobile a tremesi corretta dai fattori stagionali", osserva l'ufficio studidella confederazione, "evidenzia come le misure dialleggerimento del carico fiscale attuate fino ad oggi appaianoinsufficienti a ridare slancio alla domanda delle famiglie chestenta ancora ad avviarsi su un reale sentiero di crescita". La speranza e' che il bonus fiscale faccia effetto infuturo: "Ci auguriamo che il

(AGI) - Roma, 3 lug. - Calano ancora i consumi calo a maggio. L'indicatore Confcommercio (Icc) segnala una diminuzione dello0,7% su base tendenziale e dello 0,3% su base congiunturale. Undato che, "unito al contenuto regresso della media mobile a tremesi corretta dai fattori stagionali", osserva l'ufficio studidella confederazione, "evidenzia come le misure dialleggerimento del carico fiscale attuate fino ad oggi appaianoinsufficienti a ridare slancio alla domanda delle famiglie chestenta ancora ad avviarsi su un reale sentiero di crescita". La speranza e' che il bonus fiscale faccia effetto infuturo: "Ci auguriamo che il bonus di 80 euro sia in grado difar ripartire i consumi", dice il presidente di Confcommercio,Carlo Sangalli. Ma i dati evidenziano "che le famiglieinterpretano la ripresa ancora debole, fragile e quindi sonoincerte nello spendere e nell'alimentare i consumi. Eccoperche' ci auguriamo che il bonus possa dare quanto meno unaprima scossa". Nel dettaglio, la dinamica tendenziale dell'Icc di maggioriflette una lieve crescita dello 0,7% della domanda relativaai servizi e un calo significativo dell'1,3% della spesa per ibeni. Variazioni positive, rispetto allo stesso mese delloscorso anno, si rilevano per la spesa reale in beni e serviziper le comunicazioni (+7,6%) da attribuirsi in larga parteall'acquisto di beni, per i beni e servizi per ricreativi(+0,6%) e per gli alberghi, pasti e consumazioni fuori casa(+0,1%). Una riduzione particolarmente significativa hainteressato i beni ed i servizi per la mobilita'. Contrazionidei consumi si sono registrate anche per l'abbigliamento e lecalzature (-1,9%), per i beni e servizi per la casa (-1,6%),per gli alimentari, bevande e tabacchi (-1,2%). In leggero caloe' risultata anche la spesa per i beni e servizi per la curadella persona (-0,8%). Per Adusbef e Federconsumatori l'andamento dei consumi"continua a rispecchiare la profonda crisi dei bilanci e dellecondizioni familiari che segnaliamo da tempo. Un impoverimentoa cui neppure le misure di sostegno del Governo riescono a farfronte". Secondo uno studio elaborato sulla base di datiEurostat, Adusbef evidenzia anche che il potere d'acquistodelle famiglie italiane e' crollato nel giro di 11 anni e chenel 2013 la capacita' di spesa risulta in Italia sotto la mediaUe, con una perdita dal 2002 del 13,3%. "Dall'ingressonell'euro - sottolinea lo studio - si e' registrata una perditadel potere di acquisto pari a 12.100 euro per ogni famiglia (24milioni)". (AGI)