Imu agricola: Regione E. Romagna a governo, ritirare decreto

(AGI) - Bologna, 3 dic.- Il decreto del ministero delle Finanze relativo alla revisione delle aree di esenzione Imu per iterreni agricoli "va immediatamente ritirato perche' limital'esenzione ai soli Comuni il cui capoluogo sia ad una altezzasuperiore ai 601 metri". E' la richiesta rivolta al ministroper le politiche agricole, Maurizio Martina, dall'assessoreall'Agricoltura in Emilia Romagna, Tiberio Rabboni, in unalettera inviata anche ai parlamentari della regione e aFabrizio Nardoni coordinatore della commissione agricoltura della Conferenza delle Regioni. "In questo modo - spiegaRabboni - la quasi totalita' dei Comuni appenninici che hannoil capoluogo

(AGI) - Bologna, 3 dic.- Il decreto del ministero delle Finanze relativo alla revisione delle aree di esenzione Imu per iterreni agricoli "va immediatamente ritirato perche' limital'esenzione ai soli Comuni il cui capoluogo sia ad una altezzasuperiore ai 601 metri". E' la richiesta rivolta al ministroper le politiche agricole, Maurizio Martina, dall'assessoreall'Agricoltura in Emilia Romagna, Tiberio Rabboni, in unalettera inviata anche ai parlamentari della regione e aFabrizio Nardoni coordinatore della commissione agricoltura della Conferenza delle Regioni. "In questo modo - spiegaRabboni - la quasi totalita' dei Comuni appenninici che hannoil capoluogo nel fondo valle e le poche aziende agricoleresidue sui versanti in quota perderanno l'esenzione. Si trattadi un provvedimento iniquo e sbagliato - sottolinea - checancella l'oggettiva condizione di 'territorio svantaggiato',universalmente riconosciuta alle realta' montane, ed aggravaulteriormente la situazione di difficolta' di un interocomparto produttivo essenziale per il mantenimento dell'assettoidrogeologico del territorio."Nella lettera Rabboni ricorda come negli ultimi anni le aziendeagricole di montagna si siano "dimezzate" e la superficieagricola in quota sia diminuita (dati Censimento generaleAgricoltura 2010) del 21 per cento. "Segnalo inoltre - aggiungel'assessore regonale - che lo 'Statuto del contribuente' vietaespressamente di prevedere adempimenti prima di 60 giorni dallaentrata in vigore di provvedimenti fiscali. La scadenza,prevista per il prossimo 16 dicembre, per il pagamento deltributo - conclude Rabboni - rappresenta quindi una paleseviolazione dei piu' elementari diritti, riconosciuti ad ognicontribuente dal nostro ordinamento". (AGI)Bo1/Bru