I 10 clienti da incubo in hotel, descritti da chi ci lavora 

I 10 clienti da incubo in hotel, descritti da chi ci lavora 
 Hotel

I clienti di un hotel non sono tutti uguali e lo sanno bene tutti coloro che ci lavorano e che ogni giorno si trovano a dover fare i conti con esigenze e richieste diverse. Un sondaggio realizzato da Jetcost descrive le tipologie di viaggiatori particolarmente complicati,  da quelli che si dimenticano le proprie cose in hotel ai clienti che si portano via oggetti dalle camere. Così ogni soggiorno può trasformarsi in un aneddoto o storia da raccontare. 

Ecco i dieci clienti più odiati da chi in hotel ci lavora:

  • Il furbetto, quello che assicura di aver prenotato con molto anticipo, e a un ottimo prezzo, ma non ha la ricevuta che lo dimostri. In genere è un tipo esigente, pretende vari servizi e vuole una camera piuttosto che un’altra, anche se l’hotel è al completo. Un cliente molto difficile da gestire, soprattutto se non parla nemmeno una delle lingue in cui si esprime il personale dell’hotel.
  • Il tontolone, anche se educato e obbediente, fa fatica a comprendere. Non è tra i clienti più frequenti. Una volta, ad esempio, sembra che un cliente di un hotel di Edimburgo abbia chiamato la reception per sapere come fare a uscire dalla stanza senza “creare problemi”, in quanto sull’unica porta vedeva appeso il cartello con la scritta “Non disturbare”.
  • L’ingordo, colui che davanti a un buffet si riempie il piatto fino a farlo traboccare, prende ognuna delle cose a disposizione e poi lascia quasi tutto.E poi c'è anche quello che si prepara spuntini e panini da portar via insieme a vasetti di amrmellata e miele, a volte scompare anche la saliera. 
  • Il maniaco del pulito, quello che usa tre o quattro asciugamani per una doccia e li getta a terra subito per farseli cambiare. Ignora i cartelli che nelle camere ricordano di essere parsimoniosi nel chiedere il cambio della biancheria, per lo spreco di detersivo, acqua ed energia e l’impatto devastante sull’ambiente.
  • Il burlone, quello che infastidisce bussando alla porta di un amico o di un estraneo o che gli fa arrivare il servizio in camera non richiesto, spesso in orari improbabili.
  • L’astemio, il cliente che dice di non bere nulla dal minibar, anche se poi mancano diverse bottiglie, e alcune risultano riempite con altri liquidi simili. 
  • Il sordo, quello che alza al massimo il volume della televisione o la musica pensando di essere l’unico ospite dell’hotel o parla al telefono cellulare urlando.
  • Il risparmiatore, quello che si porta cibo e bevande in camera o ordina telefonicamente da mangiare davanti alla tv, ma dall’esterno. E poi chiede posate, tovaglioli, ghiaccio e tovaglia dal ristorante dell’albergo, lasciando i resti della pizza o della cena cinese nei cartoni in mezzo alla stanza, o li abbandona in corridoio.
  • Il 'lurido', quello che utilizza gli oggetti e i servizi dell’hotel per altre cose; ad esempio coperte o fogli per togliere il fango da sotto le scarpe, asciugamani per pulire il pavimento, rotoli di carta igienica per incartare oggetti delicati da mettere in valigia.
  • Il seduttore, l’ospite che cerca il flirt a tutti i costi, e mette in atto le sue tattiche migliori di conquista con addetti alla reception, camerieri, personale vario.