Gli imprenditori sul voto, messaggio a governo e politica

Da Profumo a Coveri: servono riforme. Romiti, a Renzi sono mancate iniziative che accompagnassero le leggi

Gli imprenditori sul voto, messaggio a governo e politica
 Cesare Romiti - agf
di Monica Setta
 
Cesare Romiti era stato profetico. E i risultati elettorali delle comunali, che mettono in imbarazzo il Partito democratico e il governo di Matteo Renzi, gli danno ragione. L'avanzata di M5S a Roma e a Torino e le difficoltà di molti candidati del Pd sono un segnale inequivocabile a giudizio degli imprenditori italiani intervistati da Agi.it nel day after del voto, anche se poi le analisi sugli scenari politici non sempre combaciano.
 
"Gli italiani sono stanchi e hanno votato per protesta, perché finora il governo non ha risolto i reali problemi delle famiglie che non hanno lavoro e non arrivano a fine mese": parlare è Silvana Coveri, popolarissima imprenditrice della moda, toscana come Renzi, ma molto critica verso il governo. "Se la politica non riesce ad intercettare davvero i bisogni della società civile finira molto male", prosegue la Coveri, "molti imprenditori stanno già facendo la valigie per traslocare all'estero e lasciare questo Paese".
 
Secondo Giustina Destro, storica imprenditrice veneta molto ascoltata dai poteri forti confindustriali, il risultato di ieri crea uno "scossone" destinato a dare la sveglia allo stesso governo. "Bisogna interrogarsi chiedendosi come mai a Torino una persona seria che ha governato bene come Fassino non sia passato al primo turno" annota la Destro "e a Roma perché il voto moderato dei riformatori non è andato in toto ad Alfio Marchini, una persona perbene che avrebbe governato con onestà. Dinamiche interne ai partiti ma anche un senso di stanchezza da parte della gente che ha indicato esplicitamente la strada della discontinuità" . 
 
Romiti, che da tempo prevede l'avanzata dei pentastellati e si è mostrato scettico sulla ripresa, vede nel voto anche un messaggio al governo Renzi: "Finora sono state fatte delle leggi ma le leggi, pur se buone, da solo non bastano a creare lavoro, ci vuole anche l'iniziativa", ha spiegato l'ex a.d. della Fiat che ora guida la Fondazione Italia-Cina.
 
Mattia Vezzola numero uno di Costaripa, sostiene che il.governo Renzi è l'unico che possa e debba governare affrontando con decisione il nodo delle riforme.economiche. "La Politica è fatta di sorprese, di alleanze, di logiche interne ai partiti che a prima vista non ci si riesce a spiegare " commenta Vezzola "ma quello che conta è che la via della.ripresa è stata presa adesso dobbiamo consolidare perché il 2017 può essere l'anno di una vera inversione del.ciclo".
 
La pensa allo stesso modo l'ex leader di Unicredit e del Mps Alessandro Profumo che crede alla possibile ripresa, sia pure fragile, da supportare con le.riforme. "Serve una grande riforma.della pubblica amministrazione" anticipa Profumo.
 
 
Ottimista infine il fondatore del colosso Technogym, Nerio Alessandri, che confida nel fatto che l'Italia può fare molti passi in avanti ancora. "La direzione è  giusta", sentenzia lui. Con buona pace.del.voto di ieri che, in fin dei conti, per l'economia non cambia molto. O no? (AGI)