Fame nel mondo: Martina, piu' coraggio da Ue per vincere sfida

(AGI) - Roma, 16 set. - "E' necessario dare risposte allesollecitazioni della Fao per arrivare a dimezzare la poverta'alimentare entro il 2015. Non e' un semplice obiettivo, ma undovere politico. Quello dell'insicurezza alimentare e' unproblema che riguarda tutti, solo in Italia ci sono 4 milionidi persone che hanno difficolta' di accesso al cibo. Nel mondosono ancora 805 milioni. Dobbiamo impegnarci concretamente etrovare soluzioni efficaci". Cosi' il ministro delle Politicheagricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, sul rapportosullo Stato dell'insicurezza alimentare nel mondo presentato daFao, Ifad e Programma Alimentare Mondiale (Pam). Per

(AGI) - Roma, 16 set. - "E' necessario dare risposte allesollecitazioni della Fao per arrivare a dimezzare la poverta'alimentare entro il 2015. Non e' un semplice obiettivo, ma undovere politico. Quello dell'insicurezza alimentare e' unproblema che riguarda tutti, solo in Italia ci sono 4 milionidi persone che hanno difficolta' di accesso al cibo. Nel mondosono ancora 805 milioni. Dobbiamo impegnarci concretamente etrovare soluzioni efficaci". Cosi' il ministro delle Politicheagricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, sul rapportosullo Stato dell'insicurezza alimentare nel mondo presentato daFao, Ifad e Programma Alimentare Mondiale (Pam). Per ilministro, l'Europa "dovra' fare la sua parte con piu' coraggioverso questa sfida".Per questo l'Italia, ha continuato ilministro, "ha deciso di dedicare Expo al tema della sicurezzaalimentare. L'appuntamento di Milano sara' una grandepiattaforma di dialogo e di dibattito sulle politiche mondiali,sui modelli agricoli, sulle migliori pratiche per garantirel'accessibilita' a cibo e acqua nei prossimi decenni. Il futurodel pianeta passa attraverso la consapevolezza che la sfidaalimentare e' il grande tema geopolitico che dovra' incrociarequestioni come la sostenibilita' dei modelli economici ealimentari, la gestione piu' attenta di risorse pubbliche, laproduttivita' stessa della terra. Avremo sei mesi perconfrontarci con oltre 140 Paesi e la grande eredita' di Expodovra' essere il contributo in termini di decisioni politicheal rafforzamento della lotta alla fame e alla malnutrizione".L'obiettivo "e' quello di garantire cibo sano, sicuro esufficiente ad una popolazione mondiale che e' stimata increscita e che arrivera' a 9 miliardi di persone da qui al2050. In questo contesto l'Europa, anche alla luce delle sceltedella nuova politica agricola comune, dovra' fare la sua partecon piu' coraggio verso questa sfida". E ha concluso: "Abbiamodeciso percio' di incentrare la riunione del Consiglioinformale dei ministri dell'Agricoltura dell'Ue, che ci vedra'impegnati a Milano dal 28 al 30 settembre, sulla questionedella sicurezza alimentare e di organizzare un Forum agricologlobale durante il semestre Expo dove coinvolgeremo i ministridei 148 Paesi partecipanti". (AGI)Red/Gav