Expo: Scordamaglia, industria agroalimentare modello globale

(AGI) - Roma, 13 mar. - "Il sistema alimentare italiano sipone su scala globale come modello di produzione e consumosostenibili, in grado di fronteggiare il crescente fabbisognodella popolazione mondiale nel rispetto dell'ambiente e dellecomunita'". E' quanto dichiarato da Luigi Scordamaglia, presidente diFederalimentare, la Federazione di Confindustria che riuniscele Associazioni del comparto produttivo alimentare italiano,intervenuto alla presentazione di "Fab Food. La fabbrica delgusto italiano", la mostra dedicata all'alimentazioneindustriale sostenibile curata dal Museo Nazionale dellaScienza e della Tecnologia di Milano, che Confindustriaospitera' durante i giorni di Expo 2015 nel Padiglione Italia.

(AGI) - Roma, 13 mar. - "Il sistema alimentare italiano sipone su scala globale come modello di produzione e consumosostenibili, in grado di fronteggiare il crescente fabbisognodella popolazione mondiale nel rispetto dell'ambiente e dellecomunita'". E' quanto dichiarato da Luigi Scordamaglia, presidente diFederalimentare, la Federazione di Confindustria che riuniscele Associazioni del comparto produttivo alimentare italiano,intervenuto alla presentazione di "Fab Food. La fabbrica delgusto italiano", la mostra dedicata all'alimentazioneindustriale sostenibile curata dal Museo Nazionale dellaScienza e della Tecnologia di Milano, che Confindustriaospitera' durante i giorni di Expo 2015 nel Padiglione Italia. "L'industria alimentare italiana, che si pone al fiancodell'agricoltura nell'impegno di riduzione dell'impattoambientale - spiega Scordamaglia - ha dimezzato in trent'annil'utilizzo dell'acqua e negli ultimi dieci ha raggiunto un altogrado di efficienza energetica abbassando i consumi del 20%, haridotto le emissioni di gas serra del 30% e ottimizzato ilpackaging, diminuendo l'impiego di materia prima del 40%". "L'Italia - ricorda Scordamaglia - vanta un'industriaalimentare prima in Europa per prodotti tipici e al top perseverita' e numerosita' dei controlli di processo di prodotto.I produttori investono ogni anno il 2% del fatturato, circa 2,6miliardi di euro, per garantire la sicurezza e la qualita' deiprodotti alimentari che i consumatori portano in tavola. Dieci miliardi di euro (8% del fatturato) sono dedicati a ricerca,sviluppo e innovazione, mentre l'1,6% all'innovazione diprocesso e di prodotto. A questo - continua il presidente diFederalimentare - si aggiunge l'impegno con le istituzioni difavorire corretti modelli di consumo: in 5 anni l'industriaitaliana ha migliorato il profilo nutrizionale di oltre 4 milaprodotti. Il settore aiuta il consumatore a compiere scelteconsapevoli, ha anticipato l'obbligo di etichetta, adotta unmarketing e una comunicazione responsabile, a salvaguardiasoprattutto dei bambini. Promuove l'educazione alimentare, ascuola e in famiglia". Per Federalimentare, le tecnologie e il know howdell'industria alimentare italiana, assieme allecaratteristiche strutturali della filiera, possono offriremodelli non standardizzati e 'su misura' alla sfida 'Nutrire ilpianeta, Energia per la vita' che affrontano molti paesi in viadi sviluppo. "In questo senso - conclude Scordamaglia - l'Exporappresenta un'occasione unica per valorizzare in modo decisivoe totalizzante il contributo di sviluppo che possono dare almondo le nostre imprese e i nostri prodotti".(AGI)