Expo: Lodi, nuove tecnologie per sviluppo agricoltura in Africa

(AGI) - Roma, 25 giu. - Sistemi disegnati per famiglie,cooperative, villaggi, che sfruttano le pendenze naturali deiterreni, la semplice forza di gravita' e l'energia solare perirrigare e fertilizzare i campi possono essere la base su cuicostruire lo sviluppo rurale anche in condizioni di risorsescarse. La diffusione di tecnologie efficienti, economiche esostenibili passa sempre di piu' per iniziative che vedono ilsettore privato agire in collaborazione con le istituzionipubbliche, gli enti non profit, le grandi agenzie per losviluppo e i donatori nazionali e internazionali. Di questi temi hanno discusso al Parco Tecnologico di

(AGI) - Roma, 25 giu. - Sistemi disegnati per famiglie,cooperative, villaggi, che sfruttano le pendenze naturali deiterreni, la semplice forza di gravita' e l'energia solare perirrigare e fertilizzare i campi possono essere la base su cuicostruire lo sviluppo rurale anche in condizioni di risorsescarse. La diffusione di tecnologie efficienti, economiche esostenibili passa sempre di piu' per iniziative che vedono ilsettore privato agire in collaborazione con le istituzionipubbliche, gli enti non profit, le grandi agenzie per losviluppo e i donatori nazionali e internazionali. Di questi temi hanno discusso al Parco Tecnologico di Lodii delegati Expo di 16 Padiglioni africani e i partner privati edi ricerca del progetto lodigiano DemoField Agriculture ofTomorrow. Le delegazioni africane da Expo provengono daiseguenti Paesi: Ghana, Gabon, Repubblica Democratica del Congo,Ruanda, Angola, Eritrea, Tanzania, Senegal, Zimbawe, Camerun,Burundi, Sierra Leone, Uganda, Costa d'Avorio, Togo, IsoleComore. "Al centro del progetto sta l'impiego di tecnologie einnovazioni pensate per migliorare le produzioniagro-alimentari nei piu' diversi contesti agronomici - haspiegato Gianluca Carenzo, Direttore del Parco Tecnologico diLodi - L'EXPO e' un'occasione unica per confrontare i diversisistemi produttivi e creare condizioni e legami percollaborazioni future". Durante la visita al campo dimostrativo sono statiapprofonditi il funzionamento e le caratteristiche di impiantiper l'irrigazione a goccia su piccola scala azionati da sistemidi pompaggio solare. Si e' parlato delle potenzialita' diquesti sistemi per aumentare le rese ottimizzando l'utilizzo diacqua e nutrienti partendo da un'analisi delle caratteristichedi suolo e clima. "Siamo molto interessati a queste nuove tecnologie perl'agricoltura - ha detto Dgibril Sarr del Ministero delCommercio del Senegal - e stiamo sviluppando un progettotrilaterale con Italia, Israele e Senegal per l'irrigazionemoderna di 70 villaggi. Il nostro Paese ha diversi fiumi, manon le tecnologie per utilizzare l'acqua in agricoltura". Progetti simili sono allo studio in altri Paesi, come hariferito Sugar Chagonda, Delegato Expo dello Zimbabwe: "IlGoverno sta lanciando un piano per la meccanizzazionedell'agricoltura e per la redistribuzione della terra aicontadini. Stiamo costruendo dighe e siamo interessati a tuttii sistemi di irrigazione che ci sono stati presentati al DemoField del Parco Tecnologico. Il 31 agosto faremo un workshop alcluster cereali in Expo dove speriamo di incontrare aziende eesperti italiani". "Come pioniere e leader globale nell'irrigazione a goccia,Netafim comprende le sfide che i piccoli coltivatori in Africaaffrontano in situazioni di scarsita' d'acqua o altreproblematiche inerenti all'irrigazione" - ha detto Danny Ariel,Commercial Project Manager Africa di Netafim - Per questomotivo abbiamo sviluppato il Family Drip System? (FDS?), unasoluzione dedicata all' agricoltura di piccola scala cherappresenta un sistema completo di irrigazione a goccia che,non richiedendo elettricita' o altre fonti energetiche, ha difatto rivoluzionato l'agricoltura per numerosi agricoltori conpiccoli appezzamenti. Sfruttando decenni di competenza,esperienza e buone pratiche di Netafim nell'irrigazione, l'FDSmassimizza le rese con risorse limitate, consentendo ai piccoliagricoltori di aumentare la produttivita' e di passaredall'agricoltura di sussistenza a quella commerciale su piccolascala"Sono stati poi affrontati alcuni dei principali colli dibottiglia che frenano lo sviluppo delle produzioni alimentarinell'Africa sub-sahariana. "Se in Europa, Nord America eOceania la quota maggiore di spreco di cibo avviene all'attodel consumo, nell'Africa Sub-Sahariana il problema riguarda lafase di produzione e post raccolta, ed e' qui che e' necessariocompiere un salto di qualita' - continua Carenzo". "La piccola dimensione dell'azienda non e' un problema inse' - afferma Francesco Scrano di Syngenta Italia - ma ipiccoli produttori hanno bisogno di supporto per aumentareproduttivita', profittabilita' e sostenibilita' e contribuirealla sicurezza alimentare del pianeta". In Africa oggi questasituazione riguarda 150 milioni di piccoli produttori, in Asia600 milioni.(AGI)Bru

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