Expo: Federalimentare, aggregarsi per competere su export

(AGI) - Rho (Milano), 20 ott. - Piattaforme di distribuzione,consorzi, fusioni e acquisizioni. Passa da qui la via perimporsi all'estero nelle esportazioni in un settore, quelloagroalimentare, che soffre di eccessiva frammentazione. In unconvegno organizzato da KPMG presso il padiglione Cibus Italiadi Federalimentare a Expo Milano 2015, il presidente diFederalimentare, Luigi Scordamaglia, ha posto con forzal'accento sulla necessita' di unirsi per affrontarel'Oltreconfine: "La dimensione - ha detto - all'estero e' unfattore imprescindibile. In Italia, essere cosi' ramificati e'un valore, ma all'estero bisogna fare sintesi. Non esiste unaformula magica per aggregarsi

(AGI) - Rho (Milano), 20 ott. - Piattaforme di distribuzione,consorzi, fusioni e acquisizioni. Passa da qui la via perimporsi all'estero nelle esportazioni in un settore, quelloagroalimentare, che soffre di eccessiva frammentazione. In unconvegno organizzato da KPMG presso il padiglione Cibus Italiadi Federalimentare a Expo Milano 2015, il presidente diFederalimentare, Luigi Scordamaglia, ha posto con forzal'accento sulla necessita' di unirsi per affrontarel'Oltreconfine: "La dimensione - ha detto - all'estero e' unfattore imprescindibile. In Italia, essere cosi' ramificati e'un valore, ma all'estero bisogna fare sintesi. Non esiste unaformula magica per aggregarsi - ha aggiunto -: alcuni hannosviluppato piattaforme distributive, altri si sono uniti inconsorzi ed esiste la strada delle acquisizioni. Bisognaricordarsi pero' - ha avvertito - che nel settoredell'agroalimentare e' fondamentale la localizzazione in Italiache e' un elemento di valore e aggiunto". Secondo quantospiegato, l'export ha registrato un incremento negli ultimi 5anni (da 25 a 30 miliardi), ma a produrre il 70% di questoflusso in uscita sono l'1,5% delle aziende, il che denota unadifficolta' delle piccole-medie imprese ad uscire dall'Italia.Per questo, si e' sottolineata la necessita' di aggregarsi, perimporsi soprattutto nei confronti dei Paesi emergenti. "Ilmercato europeo vale il 70% del nostro export - ha aggiuntoAntonio Cellie, Ad di Fiera Parma -, solo il Giappone vale unmiliardo di euro, piu' del doppio della Cina, le sorprese negliultimi 12 mesi sono stati Pesei Asean e Stati Uniti". (AGI)Mi5/Car