Expo: dieta Mediterranea, 'gemellaggio' Campania-Lombardia

(AGI) - Napoli, 24 mar. - Sicurezza alimentare e vantaggi delladieta mediterranea, riconosciuta nel 1900 patrimonioimmateriale dell'umanita' dall'Unesco. Sono questi i duecardini di un 'gemellaggio' tra la Campania e la Lombardia invista dell'Expo, siglato idealmente a Napoli nel corso diun'iniziativa alla quale partecipano i due presidenti diRegione, Stefano Caldoro e Roberto Maroni. Una giornata diapprofondimento che coinvolge le scuole campane e tecnici ericercatori provenienti da 12 regioni, che si confronteranno incinque tavoli tecnici su pubblica amministrazione, materieprime, sport, proprieta' nutritive e packaging e sicurezza.Saranno quindi elaborate due proposte da

(AGI) - Napoli, 24 mar. - Sicurezza alimentare e vantaggi delladieta mediterranea, riconosciuta nel 1900 patrimonioimmateriale dell'umanita' dall'Unesco. Sono questi i duecardini di un 'gemellaggio' tra la Campania e la Lombardia invista dell'Expo, siglato idealmente a Napoli nel corso diun'iniziativa alla quale partecipano i due presidenti diRegione, Stefano Caldoro e Roberto Maroni. Una giornata diapprofondimento che coinvolge le scuole campane e tecnici ericercatori provenienti da 12 regioni, che si confronteranno incinque tavoli tecnici su pubblica amministrazione, materieprime, sport, proprieta' nutritive e packaging e sicurezza.Saranno quindi elaborate due proposte da inserire nella Cartamediterranea dell'infanzia, il vedemecum che sara' presentatoil 25 luglio nel corso dell'Expo a Milano e che mira asviluppare sane abitudini alimentari tra le nuove generazioni."Nella ricchezza e diversita' dei territori - spiega Caldoro -l'Italia deve fare squadra per valorizzare le proprieeccellenze". In questo contesto, la Campania "puo' vantareprodotti di alta qualita' e controllati", sottolinea Caldoro,che ricorda il bando della Regione per quasi 18 milioni di eurorivolto alle aziende che scelgono di sottoporre i prodotti atest certificati, i cui risultati saranno disponibili sullaconfezione attraverso un QrCode che il consumatore dovra'fotografare con uno smartphone. Altro punto fondamentale sara'la sicurezza alimentare, per "salvaguardare la qualita' etutelare produttore e consumatore", sottolinea Maroni, checonsidera il QrCode un modello esportabile, anche tenendo contoche la contraffazione del made in Italy vale 60 miliardi, ildoppio del valore dell'export italiano". Bisognera' faresquadra, aggiunge Maroni, anche per sfruttare al meglio lapresenza dei 20 milioni di turisti attesi, che dovranno"restare qui anche sei mesi e speriamo tornino per i prossimisei anni". Un impegno sottoscritto anche da Caldoro, chericorda come la Campania sia una regione ricca di bellezze e disiti Unesco. (AGI)Na4/Lil