Enogastronomia: bio e melomane la nuova tendenza romana

(AGI) - Roma, 5 giu. - E' bio ed e' appassionata del bel cantola nuova realta' culinaria che apre i battenti a due passidella capitale. In attesa del Giubileo e in forza dellericadute turistiche dell' Expo, le imprese di ristorazioneazzardano nuove aperture all'insegna del cibo 'buono, pulito egiusto' e della sperimentazione di alto livello gourmet inluoghi inesplorati dalla movida. A Ciampino, dove a farla dapadroni sono gli aerei che atterrano in quello che e' ilsecondo aeroporto di Roma, sbarca Biofficina, ristorante dipizza e pesce come ama definirlo Claudio Longo, titolaredell'impresa,

(AGI) - Roma, 5 giu. - E' bio ed e' appassionata del bel cantola nuova realta' culinaria che apre i battenti a due passidella capitale. In attesa del Giubileo e in forza dellericadute turistiche dell' Expo, le imprese di ristorazioneazzardano nuove aperture all'insegna del cibo 'buono, pulito egiusto' e della sperimentazione di alto livello gourmet inluoghi inesplorati dalla movida. A Ciampino, dove a farla dapadroni sono gli aerei che atterrano in quello che e' ilsecondo aeroporto di Roma, sbarca Biofficina, ristorante dipizza e pesce come ama definirlo Claudio Longo, titolaredell'impresa, appassionato cultore di cucina e modernariatocome testimoniano oggetti e impostazione del locale didimensioni lillipuziane. Ma non solo. La pizza e' infatti unpiatto risultato di una grande ricerca di farine e intingoli,condita con il pesce fresco e presentata dal suo autore, SergioPetruzzella che intona per l'occasione l'aria di un'operalirica. Svelata la vera professione del pizzaiolo, tenoreprestato alle cucine dotato di raffinata cultura gastronomica,si passa al menu', con una carrelata di piatti che stupiscono eaffascinano per la loro prelibatezza e ricercatezza. Lo chefLuca Magnisio da il benvenuto con una insalatina tropicalecomposta di mango, cocco e avocado, servita con una malvasiapuntinata della zona che fara' da leitmotiv nel calice.Arrivano poi i germogli di aglio fresco con pesto di rucola,pinoli e semi di canapa ai quali fa da pendant un ramo dilavanda fresca. Il cannolo a seguire e' vegano, come un po'tanti piatti di questo chef di origini pugliesi ma vissuto inVeneto. Una cialda di pomodori avvolge un impasto di patate,porri e germogli di aglio, il tutto adagiato su di unavellutata di zucca. Il tortino che viene poi annnunciato nelmenu' di degustazione e di finocchi , topinambour, radice diloto e zafferano. Le papille gustative si scaldano con iltortino di zucca e nocciola, menta e germogli di borragine. Aicrudi di pesce si degusta caviale, calamaro, ricciola, gamberorosso, tartare di tonno con tamarindo e fragole. Non mancano ipaccheri con gamberone e lime, prima del risotto allo scorfanocon vellutata di ceci, pomodorino confit e sale affumicato. Lafrittura abbaglia con i suoi gamberi rossi, calamari, pescesciabola, noci vegane e mandorle, il tutto decorato da superbeverdure biologiche. Il dolce merita un'altra aria liricaconcessa ai commensali accompagnando una mousse al pistacchio,un tortino di riso al cocco, una vellutata alla curcuma emango, un dattero ripieno di mandorle. Passito di nero d'Avolaper finire sulle note di "ridi pagliaccio".(AGI)Red