Enogastronomia: a tavola con Fellini? tortellini al wisky

(AGI) - Roma, 12 dic. - I tortellini in brodo con aggiunta diwisky che Federico Fellini amava gustare al ristorante oggitornano sulla tavola grazie all'iniziativa di un locale romanocaro al Maestro, dove cinema e gastronomia marceranno insiemein una serie di 'ceneforum' per celebrare l'autore della DolceVita. Da oggi e per altre cinque serate infatti Al59,ristorante al centro di Roma propone serate dove i film diFellini faranno da filo conduttore ai piatti preparati dallochef Alberto Colacchio. A partire da 'La Dolce Vita' perproseguire il 15 gennaio con 'Lo sceicco Bianco', il 12

(AGI) - Roma, 12 dic. - I tortellini in brodo con aggiunta diwisky che Federico Fellini amava gustare al ristorante oggitornano sulla tavola grazie all'iniziativa di un locale romanocaro al Maestro, dove cinema e gastronomia marceranno insiemein una serie di 'ceneforum' per celebrare l'autore della DolceVita. Da oggi e per altre cinque serate infatti Al59,ristorante al centro di Roma propone serate dove i film diFellini faranno da filo conduttore ai piatti preparati dallochef Alberto Colacchio. A partire da 'La Dolce Vita' perproseguire il 15 gennaio con 'Lo sceicco Bianco', il 12febbraio con 'I clowns', il 12 marzo con 'Otto e mezzo', il 16aprile con 'Amarcord', il 14 maggio con 'Ginger e Fred', nellacornice del locale che conserva la sedia del regista esoprattutto il ricordi di Aminta, storico cameriere che haservito per 20 anni Fellini, mentre uno schermo proiettera'scene dei film saranno serviti piatti ispirati alle opere. Nondimenticando la tradizione, come nel caso dei tortellini,serviti in tazza con tanto di tazzina di wisky da aggiungere apiacere, o del carrello dei bolliti, l'atmofera fellinianasara' servita. Vogliano riportare alla memoria un pezzo distoria di una Italia che tutti ci invidiano all'estero -sottolinea Colacchio - con uno sguardo alla tradizione, aiprodotti del territorio ma anche ai giovani che possono cosiavvicinarci con gusto ad un passato che non si puo'dimenticare. Associare liberamente un piatto ad un film o a unvino - aggiunge Marco Lombardi, giornalista che insieme aColacchio ha ideato l'iniziativa - puo' costituire un modo piu'autentico per raccontare agli altri le emozioni indotte da queltipo di opera d'arte. Fellini, ama poi raccontare la nipoteFrancesca, mangiave poche cose, un'insalata, un pezzetto diparmigiano. Ma non rinunciava ai tortellini. I suoi nonnimettevano un cucchiaio di vino rosso nel brodo, mentre luipreferiva un po' di wisky, Ma i tortellini sono solo l'amousebouche della serata della Dolce Vita dove lo chef azzarda conspigola al miele di castagno e rosti di patate allo zenzero perla prima scena, prosegundo con ostrica in tempura per ladimensione drammatica, passando per il gelato fritto diricciola dedicato all'elemento grottesco dell'opera e infinealla vellutata di rapa rossa per la scena surreale. Spaghettiaglio e olio per tornare alla realta'.(AGI) Red/Bru