Diletta Leotta nel mirino degli hacker, foto nuda on-line

La giornalista di SkySport, "sono amareggiata. Pubblicati anche fotomontaggi"

Diletta Leotta nel mirino degli hacker, foto nuda on-line
 Diletta Leotta

Roma - Diletta Leotta nel mirino degli hacker. Foto senza veli della conduttrice di Sky Sport sono finite on line, nel vortice della rete, rilanciati da un account all'altro di Twitter. Sui  social c'è chi condanna l'ennesima sprezzante violazione dell'intimita' di una donna e chi ci scherza su, condividendo le foto della  giornalista, probabilmente rubate dal suo smartphone. Su twitter l'hashtag #Leotta è tra i primi trend topic. Molti utenti  parlano di "sciacallaggio digitale" e ricordano la tragedia di Tiziana  Cantone, la donna che si e' suicidata per la vergogna, dopo la  diffusione in Rete di suoi video intimi. Le immagini della Leotta potrebbero essere state rubate hackerando il suo account sulla 'nuvola'.

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"Quello che è successo oggi è estremamente grave" fa sapere l'ufficio stampa della giornalista. "Il telefono portatile di Diletta è stato hackerato e alcune sue foto privatissime di alcuni anni fa, in realtà insieme ad evidenti fotomontaggi, in queste ore sono distribuite in rete da moltissime persone. Diletta ha subito sporto denuncia alla Polizia di Stato (Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano) chiedendo che si dia inizio all'azione penale contro chiunque risulti concorrente di tutti i reati perseguibili e cioè della pubblicazione e distribuzione delle foto. Diletta ha subito una gravissima violazione della privacy, è molto amareggiata, ma nello stesso tempo indignata e pronta a gestire questa vicenda. Il suo pensiero è rivolto a ragazze più giovani, magari meno solide, cercando di condividere la sua esperienza sul fatto che chiunque distribuisce con leggerezza una foto privata magari di un amico, di una fidanzata o di una ex senza chiedere il suo consenso commette un reato. Questo è ciò che tutti i ragazzi devono avere bene in mente perchè una condivisione su WhatsApp o sui social, che non hanno sistemi di controllo dei materiali che transitano su di loro, diventa incontrollabile e senza possibilità di ritorno. E che la denuncia alla Polizia di Stato è la prima cosa da fare."

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Di "allucinante violazione della  privacy" parla Paola Ferrari, giornalista televisiva e conduttrice di Novantesimo Minuto su Rai 2. "Si rende ancora più necessario un controllo sul  web e sui social network. Proprio oggi l'Aula della Camera ha ripreso  l'esame degli emendamenti alla proposta di legge per il contrasto al  bullismo ed al cyberbullismo, auspico davvero che si arrivi a una  votazione finale in tempi brevissimi". "Un episodio che  fortemente mi indigna: come donna, come giornalista e come cittadino" aggiunge, "Le sono totalmente vicina e spero che si possa porre la parola fine a  questi crimini che accadono sul web: ovviamente sono i minori i soggetti  più a rischio e degni di maggior tutela ma, come riporta ormai  quotidianamente la cronaca, chiunque può rimanere colpito e diventare  una vittima del cyberbullismo”. (AGI)