Da Carrisi a De Cataldo, Faletti ricordato dai colleghi scrittori

(AGI) - Roma, 4 lug. - Un'insieme di ricordi e situazioni cheraccontano l'uomo, il collega e l'amico Giorgio Faletti. Lo scrittore Donato Carrisi dopo aver saputo dellascomparsa di Giorgio Faletti con voce scossa al telefono lodescrive come un maestro straordinario: "Un uomo unico a cuidevo tutto, se non ci fosse stato lui non ci sarei io". Alcuniepisodi hanno particolarmente colpito Carrisi, che raccontaall'Agi: "ha praticamente tenuto a battesimo il mio primoromanzo 'Il suggeritore', eravamo al salone del libro di Torinoe mentre presentava il suo libro ha cominciato a parlare delmio, nessun

Da Carrisi a De Cataldo, Faletti ricordato dai colleghi scrittori
(AGI) - Roma, 4 lug. - Un'insieme di ricordi e situazioni cheraccontano l'uomo, il collega e l'amico Giorgio Faletti. Lo scrittore Donato Carrisi dopo aver saputo dellascomparsa di Giorgio Faletti con voce scossa al telefono lodescrive come un maestro straordinario: "Un uomo unico a cuidevo tutto, se non ci fosse stato lui non ci sarei io". Alcuniepisodi hanno particolarmente colpito Carrisi, che raccontaall'Agi: "ha praticamente tenuto a battesimo il mio primoromanzo 'Il suggeritore', eravamo al salone del libro di Torinoe mentre presentava il suo libro ha cominciato a parlare delmio, nessun altro lo avrebbe fatto, fece la stessa cosa -continua Carrisi - quando era stato invitato alla trasmissione'Matrix' per presentare il suo romanzo e ha voluto che iopartecipassi per parlare del mio". Triste, ma con grandi ricordi di allegria e vivacita': cosi' loscrittore e magistrato Giancarlo De Cataldo commenta la mortedi Giorgio Faletti . "Giorgio era un uomo vitale, vivace e'scoppiettante' - dice De Cataldo all'AGI - non lo vedevo dacirca un anno e la notizia della sua scomparsa e' statainaspettata. Sono andato ad un suo concerto la scorsa estate aVilla Ada dove Giorgio suonava con la sua band e interpretavadelle canzoni bellissime scritte da lui". De Cataldo ricordaanche dei viaggi fatti come scrittori in Cina e a New York,dove gli e' rimasta impressa un'epica mangiata di ostrichefatta insieme a Faletti. "Piango l'amico, piango il collega" in questo modo Maurizio DeGiovanni, noto autore di libri gialli, inizia a parlare diGiorgio Faletti: "Era un genio, allegro, intelligente, un veroartista, sono avvilito e disperato per la sua scomparsa". Poilo scrittore continua a parlare di Faletti ricordando le seratepiacevoli passate insieme in occasione di eventi istituzionali:"Giorgio non aveva dimenticato come si sorride, mi portero'sempre dietro la scintilla del suo allegro dolore". (AGI).