Crisi: Coldiretti, boom dello 'street food' per 3 italiani su 4

(AGI) - Roma, 15 nov. - Quasi tre italiani su quattro (73 percento) hanno acquistato nel 2014 cibo di strada, facendoregistrare un vero e proprio boom per questa nuova formaalternativa di ristorazione low cost, nel tempo della crisi. Equanto emerge da un sondaggio on line condotto dal sitowww.coldiretti.it dal quale si evidenzia un incredibilesuccesso dello street food, costituito da quegli alimenti gia'pronti per il consumo, che sono preparati o venduti soprattuttoin strada. Un fenomeno che - stima la Coldiretti - hacontagiato 35 milioni di italiani perche' concilia l'esigenzadel risparmio con

(AGI) - Roma, 15 nov. - Quasi tre italiani su quattro (73 percento) hanno acquistato nel 2014 cibo di strada, facendoregistrare un vero e proprio boom per questa nuova formaalternativa di ristorazione low cost, nel tempo della crisi. Equanto emerge da un sondaggio on line condotto dal sitowww.coldiretti.it dal quale si evidenzia un incredibilesuccesso dello street food, costituito da quegli alimenti gia'pronti per il consumo, che sono preparati o venduti soprattuttoin strada. Un fenomeno che - stima la Coldiretti - hacontagiato 35 milioni di italiani perche' concilia l'esigenzadel risparmio con la scoperta del territorio e dei suoiprodotti tipici da poter gustare proprio in stradapasseggiando. Il cibo di strada preferito da ben oltre la meta'dei cittadini (60 per cento) e' - sottolinea la Coldiretti -quello locale, che va dalla piadina agli arrosticini, fino agliarancini, mentre il 10 per cento sceglie i cibi etnici come ilkebab, e appena il 3 per cento predilige quello internazionalecome gli hot dog. Nel mito del cibo di strada infatti -continua la Coldiretti - l'Italia con le sue numerosissimegolosita' gastronomiche non e' seconda a nessuno e puo' vantareuna tradizione millenaria come dimostrano le diversespecialita' locali apprezzate dagli amanti dello street foodcome gli arancini siciliani, la piadina romagnola, le oliveascolane, i filetti di baccala' romano, gli arrosticiniabruzzesi, la polenta fritta veneta, le focacce liguri, ilpesce fritto nelle diverse localita' marittime e gliimmancabili panini ripieni con le tipiche farciture locali chevanno dai salumi ai formaggi senza dimenticare l immancabileporchetta. Non mancano i dolci come i cannoli siciliani maanche le crostate casalinghe che si trovano spesso nei mercatidegli agricoltori di Campagna Amica. "Questi - afferma laColdiretti - sono solo alcuni esempi della grande tradizionedel cibo di strada italiano che ha trovato la massimaespressione in un 2014 segnato dalla crisi ma che ha pero'fatto moltiplicare le presenze nelle sagre e feste di paeseorganizzate in tutta Italia dove in molti hanno coltol'occasione per mangiare all'aria aperta a costi contenuti.Bisogna considerare che essendo il cibo di strada legato, nellamaggior parte dei casi, alle tradizioni culinarie delterritorio e' l'unica forma di ristorazione meno soggetta allinfluenza delle mode gastronomiche e alla distorsione dellericette tipiche. Il fenomeno del cibo di strada ha pero' radicimolto antiche che risalgono sino al tempo dei Romani dove granparte della popolazione era solita gustare molto spesso i pastiin piedi e velocemente in locali aperti in prossimita' dellastrada". Proprio il cibo di strada e' il protagonista di StreetFood della Vittoria, una manifestazione promossa da Coldirettie Associazione Re Stocco che fino a domenica 16 novembreportera' nel centro della citta' di Ancona, nelle Marche, uncentinaio di stand con specialita' da mangiare in stradaprovenienti da tutte le regioni, con un grande mercato deiproduttori di Campagna Amica. (AGI)-