Cooking for Art: Oliver Piras "miglior chef emergente d'Italia"

(AGI) - Roma, 5 ott. - Si chiama Oliver Piras e lavora alristorante Aga di San Vito di Cadore in Veneto. E' lui ilmiglior Chef Emergente d'Italia 2015, premiato da una giuria diesperti durante 'Cooking for Art', l'evento organizzato alleOfficine Farneto di Roma da Luigi Cremona e Witaly che dal 3 al5 ottobre ha coinvolto i migliori alberghi, i migliori chef ele aziende vinicole ed agroalimentari del territorio. Prodottie eccellenze italiane ma non solo: quest'anno ad ampliare gliorizzonti della buona cucina ci saranno anche i TerritoriStranieri promossi dalle loro ambasciate di

(AGI) - Roma, 5 ott. - Si chiama Oliver Piras e lavora alristorante Aga di San Vito di Cadore in Veneto. E' lui ilmiglior Chef Emergente d'Italia 2015, premiato da una giuria diesperti durante 'Cooking for Art', l'evento organizzato alleOfficine Farneto di Roma da Luigi Cremona e Witaly che dal 3 al5 ottobre ha coinvolto i migliori alberghi, i migliori chef ele aziende vinicole ed agroalimentari del territorio. Prodottie eccellenze italiane ma non solo: quest'anno ad ampliare gliorizzonti della buona cucina ci saranno anche i TerritoriStranieri promossi dalle loro ambasciate di riferimento comeGiappone e Malta. Oliver Piras ha battuto gli altri duecolleghi finalisti, Gianfranco Bruno del ristorante 'Lo Scrignodei Sapori' di Forenza in Basilicata e il russo Nikita Sergeevdel Ristorante 'L'Arcade' di Porto San Giorgio. Piras haproposto per i giurati un primo/antipasto costituito da unpiatto di 2-3 rigatoni in salsa di carciofi, caviale di trotaaddolcito con stelvia naturale. Il tutto servito accompagnatoda birra '32 Nebra'. Come primo ha servito un salmerino alverde, con nove erbe tritate con aglio nero fermentato, orzo,olio e succo di pomodorini verdi. Il secondo, i cui ingredientierano obbligatori per tutti i concorrenti, e' stato un maialinoa fette con olio aromatizzato all'aglio bruciato, anetospadellato, succo d'arancia e sale integrale. Per dessert,forse il punto di forza del menu di Piras, un gelato al pepenero accompagnato da spuma di mela acida con cialda dicaramello con spolverata di levistico. Nei tre giorni di 'Cooking for Art' si sono alternati 33tra chef stellati e di fama nazionale e della capitale e imigliori interpreti della "cucina di strada". Nelle tre legiornate dell'evento, inoltre, uno spazio e' stato dedicatoall'eccellenza della pizza italiana. In questa tre giorni glioltre ottanta espositori presenti hanno offerto in degustazionei propri prodotti al pubblico presente. Aziende agricole,oleifici, aziende vitivinicole, micro-birrifici artigianali,prodotti di eccellenza come caviale, tartufi. Dal 28 al 30novembre 'Cooking for Art' si trasferira' a Milano. (AGI).