Contraffazione: Moncalvo, estendere etichettatura dei prodotti

(AGI) - Roma, 12 set. - Dalla "Pomarola" del Brasile all' olio"Pompeian" del Maryland fino alla "Zottarella" venduta inGermania ma anche pelati San Marzano fatti in California,scamorza Salerno prodotta in Canada, salame Napoli delNordamerica e addirittura il kit per fare in casa la mozzarellaprodotto in Inghilterra sono stati esposti pubblicamente dallaColdiretti per denunciare l'attacco ai prodotti simbolo delladieta mediterranea. Una "mostra degli orrori" dedicata allepiu' improbabili e pericolose imitazioni spacciati nei diversicontinenti dai falsari della tavola nel mondo, allestita adAcciaroli dove visse per circa 40 anni Ancel Keys, scienziatoamericano

(AGI) - Roma, 12 set. - Dalla "Pomarola" del Brasile all' olio"Pompeian" del Maryland fino alla "Zottarella" venduta inGermania ma anche pelati San Marzano fatti in California,scamorza Salerno prodotta in Canada, salame Napoli delNordamerica e addirittura il kit per fare in casa la mozzarellaprodotto in Inghilterra sono stati esposti pubblicamente dallaColdiretti per denunciare l'attacco ai prodotti simbolo delladieta mediterranea. Una "mostra degli orrori" dedicata allepiu' improbabili e pericolose imitazioni spacciati nei diversicontinenti dai falsari della tavola nel mondo, allestita adAcciaroli dove visse per circa 40 anni Ancel Keys, scienziatoamericano del Minnesota (U.S.A.) definito il padre della DietaMediterranea. A quasi quattro anni dall'iscrizione della dietamediterranea nella lista del patrimonio culturale immaterialedell'umanita' dell'UNESCO si sono moltiplicati i casi dipirateria alimentare con la diffusione di prodotti che -sottolinea la Coldiretti - non hanno nulla a che fare con larealta' produttiva nazionale ma che utilizzano impropriamentenomi, immagini, colori e paesaggi per trarre in inganno iconsumatori sul mercato mondiale. Si tratta di un dannoinsostenibile per l'economia, l'occupazione e l'immagine tantoda diventare oggetto di approfondimento della prima SummerSchool sul Made in Italy, promossa da Coldiretti GiovaniImpresa in collaborazione con l'Osservatorio sulla criminalita'nell'agroalimentare, nata dalla consapevolezza che il Made inItaly rappresenta uno degli asset strategici su cui si basa unnuovo modello di sviluppo intorno al quale e' necessariocostruire nuove figure professionali, che possano contribuire afar evolvere al massimo le sue potenzialita', come brand alivello internazionale. Il programma di lezioni di esperti del sistemaagroalimentare, professori universitari, imprenditori,magistrati e manager seguito da trenta giovani laureatieccellenti provenienti da tutte le Universita' italiane si e'concluso con la presentazione dei casi piu' eclatanti di cibiitaliani "contraffatti" scovati nei diversi continenti: dalformaggio Capri prodotto in USA alla provoleta dell'Argentina,dalla scamorza Salerno prodotto in Canada alla Salsaall'italiana di Napoli prodotta in Svizzera. Davvero surrealee' pero' il kit inglese per la produzione casalinga diMozzarella Cheese che costa 25 sterline, pari a 30 euro circa."La mozzarella - si legge nelle istruzioni - non e' ilformaggio piu' facile da fare e richiede un po' di pratica perperfezionare l'operazione di estensione della cagliata. Se ivostri primi due tentativi sono deludenti - si puntualizza -non fatevi scoraggiare. Sarete ricompensati". Dalla prima Summer School sul Made in Italy promossa dallaColdiretti e' emerso che la contraffazione e la falsificazionedei prodotti alimentari Made in Italy vale nel mondo circa 60miliardi di euro e costa all'Italia quasi trecentomila posti dilavoro che si potrebbero creare nel Paese con una seria azionedi contrasto a livello nazionale e internazionaleparticolarmente importante in un momento di crisi. Bisogna combattere un inganno globale per i consumatori checausa danni economici e di immagine alla produzione italianasul piano internazionale cercando un accordo sul commerciointernazionale nel Wto per la tutela delle denominazioni daifalsi" ha affermato il presidente della Coldiretti RobertoMoncalvo nel sottolineare che "e' anche necessario farechiarezza a livello nazionale ed europeo dove occorre estenderea tutti i prodotti l'obbligo di indicare in etichetta l'originedei prodotti alimentari. (AGI)