Consumi: Confcommercio, "si alla carne piacere senza rischi"

(AGI) - Roma, 13 mar. - La campagna "Si' alla carne: piaceresenza rischi" e' l'iniziativa nazionale promossa daFedercarni/Confcommercio per sensibilizzare i consumatori suivalori nutrizionali della carne rossa che sara' lanciata inoccasione di "iMeat", la fiera dedicata al settore dellamacelleria, che si tiene a Modena dal il 15 e il 16 marzo.Novemila macellerie che aderiscono alla campagna su tutto ilterritorio nazionale distribuiranno 500.000 borse di cartadella spesa, vere e proprie locandine informative. "Stiamo portando avanti quest'iniziativa in collaborazionecon l'Universita' Veterinaria "Alma Mater" di Bologna - spiegaMaurizio Arosio presidente di Federcarni Confcommercio

(AGI) - Roma, 13 mar. - La campagna "Si' alla carne: piaceresenza rischi" e' l'iniziativa nazionale promossa daFedercarni/Confcommercio per sensibilizzare i consumatori suivalori nutrizionali della carne rossa che sara' lanciata inoccasione di "iMeat", la fiera dedicata al settore dellamacelleria, che si tiene a Modena dal il 15 e il 16 marzo.Novemila macellerie che aderiscono alla campagna su tutto ilterritorio nazionale distribuiranno 500.000 borse di cartadella spesa, vere e proprie locandine informative. "Stiamo portando avanti quest'iniziativa in collaborazionecon l'Universita' Veterinaria "Alma Mater" di Bologna - spiegaMaurizio Arosio presidente di Federcarni Confcommercio - che inun recente studio ribalta il luogo comune degli ultimi 30 annisecondo cui la carne provoca patologie metaboliche ecardiovascolari. I professionisti della carne, i macellai,vogliono porsi a tutela della salute dei propri clienti. Laricerca della qualita' non si ferma al gusto, ma vuole scopriremetodi di allevamento che garantiscano un prodotto sempre piu'salubre, ancora piu' utile all'alimentazione rispetto al gia'elevato standard della carne di qualita'. E' nostra intenzioneessere preparati a consigliare le giuste quantita' necessarie,per non sprecare e per una spesa consapevole ed economica senzarinunciare alla qualita' che fa bene alla nostra salute."Secondo i ricercatori di Bologna, i professori Tassinari eMatiaccio, la carne contiene sostanze bioattive di naturalipidica come Omega3 e Omega 6, proteine nobili, vitamine,minerali, oligoelementi e aminoacidi essenziali: sostanzealtamente assimilabili essenziali per la crescita e larigenerazione del corpo. I risultati mostrano un apporto diOmega 3 e una scarsa presenza di colesterolo in tutte letipologie di carne. Carni bianche e rosse si differenziano per costruzionechimica e svolgono funzioni diverse per l'organismo, ma perun'alimentazione sana e' indispensabile un'assunzione dientrambe (integrata con vegetali, pesce e latticini). DagliUSA, la Penn State University afferma che assumere fino a 150gr. di carne rossa al giorno (purche' magra) aiuti ad abbassarela pressione sanguigna e il colesterolo, prevenendo malattievascolari e cardiache. Ulteriori studi britannici dimostrerebbero, inoltre, checarni rosse esotiche sarebbero ricche di zinco e Omega 3, macon contenuti di grassi minori a quelli del pollo. Anche laComunita' Europea ha lanciato il progetto Sprint-T, in favoredella popolazione over-65: all'esercizio fisico e all'ausiliodi tecnologie mediche verra' affiancata un'adeguata nutrizionecomprendente carne, allo scopo di combattere patologie comel'atrofia muscolare, responsabile di varie disabilita'. Nel nostro paese quanto spendono le famiglie per la carne?I dati dell'Istat indicano che la spesa per carni in Italiarappresenta oggi circa il 5% del totale della spesa annua diogni famiglia e, se si guarda al passato, questa quota si e'ridimensionata in misura molto lieve, in linea con la riduzionedella quota riguardante la spesa alimentare complessiva. Intermini reali, a prezzi del 2013, le famiglie italiane spendonoogni anno per l'acquisto di carne poco piu' di 1.200 euro (136euro in meno rispetto al 2007). Analizzando piu' nel dettaglio la spesa per la carne, sinota come le famiglie nel corso degli anni abbiano introdottoalcune modifiche nelle proprie abitudini alimentari. L'acquistodi carne bovina oggi ha ancora un peso rilevante,rappresentando l'1,7% della spesa per la carne, anche se nelpassato registrava una quota di spesa di poco superiore.Attualmente la spesa annua per famiglia e' di circa 450 euro,108 euro in meno rispetto al 2007. L'affermarsi di nuovi stili di vita e la convenienzaeconomica hanno favorito negli anni recenti la crescita dellaspesa per il pollame che oggi rappresenta l'1% della spesatotale. La spesa attuale per famiglia e' pari a 275 euro, 17euro in piu' rispetto al 2007.(AGI)