Consumi: Coldiretti, al via obbligo etichetta origine carni

(AGI) - Roma, 28 mar. - Finalmente non sara' piu' anonima laprovenienza della carne fresca di maiale, di agnello e caprettograzie all'entrata in vigore dal primo aprile anche in Italiadel nuovo Regolamento che impone l'indicazione del paese diorigine o del luogo di provenienza delle carni fresche,refrigerate o congelate di animali della specie suina, ovina,caprina e di volatili. E' questo il risultato della lungabattaglia della Coldiretti per la trasparenza, con lamaggioranza degli operatori che si sta gia' adeguando perrispettare la scadenza gia' nel fine settimana. Per esserecerti di portare a casa

(AGI) - Roma, 28 mar. - Finalmente non sara' piu' anonima laprovenienza della carne fresca di maiale, di agnello e caprettograzie all'entrata in vigore dal primo aprile anche in Italiadel nuovo Regolamento che impone l'indicazione del paese diorigine o del luogo di provenienza delle carni fresche,refrigerate o congelate di animali della specie suina, ovina,caprina e di volatili. E' questo il risultato della lungabattaglia della Coldiretti per la trasparenza, con lamaggioranza degli operatori che si sta gia' adeguando perrispettare la scadenza gia' nel fine settimana. Per esserecerti di portare a casa prodotto al 100 per 100 tricolore -spiega la Coldiretti - occorrera' scegliere la carne con lascritta "origine Italia" poiche' sta a significare che tutte lefasi, dalla nascita all'allevamento fino alla macellazione sisono svolte sul territorio nazionale. Una storica novita' che -sottolinea la Coldiretti - giunge dopo gli scandali della carnedi maiale tedesca alla diossina venduta in tutta Europa e degliagnelli ungheresi spacciati per italiani. Si completa unpercorso - precisa la Coldiretti - iniziato circa 15 annidall'obbligo di etichettatura di origine per la carne bovinafresca, introdotta sotto la spinta dell'emergenza "mucca pazza"con il regolamento Ce 1760/2000 che impose l'obbligo diindicare anche il luogo di nascita, oltre a quello diallevamento e macellazione. Dalla nuova norma restano ingiustamente escluse la carne diconsiglio, particolarmente diffusa a livello nazionale, equella di cavallo oggetto del recente scandalo, ma anche lecarni di maiale trasformate in salumi. Una carenzaparticolarmente grave che va colmata al piu' presto in unasituazione in cui in Italia - denuncia la Coldiretti - dueprosciutti su tre sono fatti da maiali stranieri ma ilconsumatore non lo puo' sapere, e la situazione non e' certomigliore per salami, soppressate, coppe o pancette. Su questiprodotti come su altri l'eventuale obbligo dell'originedipendera' dagli studi di impatto che la Commissione Europeasta realizzando, con un certo ritardo sui tempi previsti dalRegolamento 1169/2011, nonche' dalle successive valutazionipolitiche degli Stati membri.(AGI) Bru