Cinema: 'Suburra', noir metropolitano sul lato oscuro di Roma

(AGI) - Roma, 9 ott. - Una Roma nera che piu' nera non si puo'sotto una fitta pioggia; piena di cattivi a tutto tondo, inmano alla criminalita' e ai politici corrotti dove le Forzedell'ordine spiccano per assenza e dove anche gli alti prelatisono invischiati nelle attivita' criminose. E' 'Suburra' diStefano Sollima, film liberamente tratto dall'omonimo libro diGiancarlo De Cataldo e Carlo Bonini (che hanno collaborato allasceneggiatura di Stefano Rulli e Sandro Petraglia), conPierfrancesco Favino, Claudio Amendola, Elio Germano,Alessandro Borghi, Greta Scarano, Giulia Elettra Gorietti eAdamo Dionisi in 500 cinema dal

(AGI) - Roma, 9 ott. - Una Roma nera che piu' nera non si puo'sotto una fitta pioggia; piena di cattivi a tutto tondo, inmano alla criminalita' e ai politici corrotti dove le Forzedell'ordine spiccano per assenza e dove anche gli alti prelatisono invischiati nelle attivita' criminose. E' 'Suburra' diStefano Sollima, film liberamente tratto dall'omonimo libro diGiancarlo De Cataldo e Carlo Bonini (che hanno collaborato allasceneggiatura di Stefano Rulli e Sandro Petraglia), conPierfrancesco Favino, Claudio Amendola, Elio Germano,Alessandro Borghi, Greta Scarano, Giulia Elettra Gorietti eAdamo Dionisi in 500 cinema dal prossimo 14 ottobre, prodottoda Cattleya e Rai Cinema. In contemporanea il film sara'programmato da Netflix esclusivamente in America facendo di'Suburra' il film italiano con la maggior distribuzione dellastoria. La pellicola racconta l'intrigo di potere e violenzadietro ad un gigantesco progetto urbanistico per costruire unquartiere residenziale stile Las Vegas a Ostia (Waterfront),dove compaiono numerosi personaggi che la recente storiagiudiziaria capitolina, con l'inchiesta definita 'MafiaCapitale', ha portato alla ribalta. Su tutti l'ex membro dellaBanda della Magliana, Massimo Carminati, che De Cataldo eBonini avevano descritto nel personaggio del Samurai (ClaudioAmendola). Secondo i perfetti canoni del genere noir, in'Suburra' si assiste alla lotta tra due bande criminaliviolente in maniera quasi animalesca: quella di Ostia guidatada 'Numero 8' (Alessandro Borghi, gia' magnifico protagonistadi 'Non essere cattivo' di Claudio Caligari) e quella deglizingari di Roma guidata da Manfredi Anacleti (Adamo Dionisi).Sopra di loro, il vero "padrone di Roma", si erge il Samuraiche e' il referente della camorra e dei poteri fortinell'operazione del Waterfront. Quindi c'e' il mondo politico,corrotto, laido e immorale (tutti coinvolti, nessuno escluso)rappresentato dall'onorevole Filippo Malgradi (PierfrancescoFavino). Poi ci sono personaggi minori, vittime delle proprieambizioni prima ancora che dei criminali: il debole e vigliaccoSebastiano (Elio Germano) che vende la prostituta che locredeva amico, Sabrina (Giulia Elettra Gorietti). Infine c'e'Viola (Greta Scarano), la fidanzata di Numero 8, drogata erealmente innamorata del suo uomo, a cui Sollima (che anche inquesto tradisce il libro) riserva un destino importante einatteso. "'Suburra' e' un racconto sulla citta' e sul potere -spiega il regista in conferenza stampa -. Abbiamo iniziato dueanni e mezzo fa a lavorarci con l'idea di fare un filmallegorico, simbolico e non cronachistico. Ho voluto fare unasorta di gangster movie, un noir metropolitano un po' spinto:un film di genere per cui ho anche usato la macchina da presain un certo modo, con campi lunghi". Il film si svolge in unasettimana, dal 5 al 12 novembre 2011, giorno dell'Apocalisse(caduta del governo Berlusconi), una trovata di sceneggiaturache vuole dare un punto di riferimento storico e temporale allastoria. Carlo Bonini, autore del libro con Giancarlo DeCataldo, spiega che Sollima e gli sceneggiatori Rulli ePetraglia hanno "tradito" il romanzo restando fedeli alracconto. "I film tradiscono sempre i libri - spiega - e piu'il tradimento e' azzardato, piu' il film diventa fedele: questapellicola e' altra cosa rispetto al libro, ma comunica la stesaemozione". E la scelta di eliminare completamente alcunipersonaggi (tra cui il poliziotto, protagonista del romanzo) elasciare solo quelli negativi e' del regista. "Una sceltaradicale negativa che ci ha aiutato", spiega lo sceneggiatoreSandro Petraglia. "Non c'e' un eroe positivo - gli fa ecoStefano Rulli - nessuno salva il mondo: abbiamo accettatoquesta sfida stilistica, raccontare il mondo dall'interno. Laserialita' televisiva - continua - ha costruito un suo spazio eora il cinema deve essere reinventato. Sollima, con coraggio esperimentando, e' riuscito a rendere benissimo una storia comequesta in due ore". .