Cinema: Isabella Ferrari, la mia anima fragile e non mi piaccio

(AGI) - Roma, 4 giu. - "Sono piena di dubbi, ho le mieinsicurezze, le mie insonnie, notti piu' tormentate deigiorni": con queste parole Isabella Ferrari si racconta inun'intervista a Grazia, il settimanale diretto da Silvia Grilliin edicola questa settimana. L'attrice aggiunge "ho unavulnerabilita' che forse le altre non hanno. Credo che labellezza sia questo: essere tutte una diversa dall'altra. Unadonna bella non somiglia a nessuna. E ognuna ha la possibilita'di scoprirsi bella davvero. A volte, quando mi guardo allospecchio, vedo un'anima fragile, che non sempre si piace". Isabella, dall'11 giugno al

(AGI) - Roma, 4 giu. - "Sono piena di dubbi, ho le mieinsicurezze, le mie insonnie, notti piu' tormentate deigiorni": con queste parole Isabella Ferrari si racconta inun'intervista a Grazia, il settimanale diretto da Silvia Grilliin edicola questa settimana. L'attrice aggiunge "ho unavulnerabilita' che forse le altre non hanno. Credo che labellezza sia questo: essere tutte una diversa dall'altra. Unadonna bella non somiglia a nessuna. E ognuna ha la possibilita'di scoprirsi bella davvero. A volte, quando mi guardo allospecchio, vedo un'anima fragile, che non sempre si piace". Isabella, dall'11 giugno al cinema con il film 'La vitaoscena' diretto dal marito Renato De Maria, parla della fortunadi essere moglie appunto di un regista. "E' una grande fortuna.Renato sa che deve lasciarmi il modo e il tempo per entrare euscire dalle vite delle donne che interpreto. Ogni volta chefinisco di girare io devo assolutamente fare ordine. Prendol'aspirapolvere e pulisco, per ore. Butto via, riassetto,sposto. Ho bisogno di riappropriarmi di uno spazio interno, diritrovare me stessa, dopo che sono stata un'altra persona". LaFerrari e' anche mamma di Teresa, Nina e Giovanni: "Ho un saccodi speranze per i miei figli, vorrei che studiassero perche' e'bellissimo e non perche' e' obbligatorio. Io non ho studiatoaffatto. Quel buco mi e' rimasto a lungo. E un po' c'e' ancora,ci sara' sempre. Ho provato a colmarlo, mi ha aiutato illavoro, i grandi registi dai quali ho cercato di imparare tuttoquello che potevo. E poi ho letto, letto tantissimo. E hoscritto ancora di piu': ho un baule pieno di diari, dentro c'e'ogni giorno della mia vita". (AGI).