Cinema: addio a Virna Lisi, antidiva che ha detto 'no' a Hollywood - Foto

(AGI) - Roma, 18 dic. - Il cinema italiano piange Virna Lisi,l'antidiva aristocratica e bellissima scomparsa oggi a 78 anni.
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Cinema: addio a Virna Lisi, antidiva che ha detto 'no' a Hollywood -  Foto

(AGI) - Roma, 18 dic. - Il cinema italiano piange Virna Lisi,l'antidiva aristocratica e bellissima scomparsa oggi a 78 anni.L'italiana che conquisto' Hollywood col suo fascino e chedecise di fuggire dalla Mecca del cinema perche' non accettavail ruolo di 'nuova Marilyn' con cui l'avevano scelta,assegnandole parti di bionda svampita e bambolona. Fu antidivaper antonomasia: sposo' un solo uomo con cui visse per 53 annifino alla sua scomparsa un anno fa e per lui rifiuto ilcorteggiamento di illustri colleghi (tra cui Frank Sinatra). Incirca sessant'anni di carriera ha vinto sei Nastri d'Argento(record che condivide con Margherita Buy), due David diDonatello, un Prix d'interpretation feminine a Cannes e unPremio Cesar.

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Nata nel 1936 ad Ancona, Virna Pieralisi, in arteLisi, inizio' giovanissima a lavorare nel mondo dellospettacolo. A 14 anni fu scoperta dal cantante ed attoreGiacomo Rondinella che le presento' il produttorecinematografico Antonio Ferrigno che la mise sotto contratto.Nella prima meta' degli anni cinquanta recito' in numerosi filmdel genere "strappalacrime", allora molto in voga.Successivamente lavoro', in commedie di successo come 'Lediciottenni' di Mario Mattoli (ruolo da protagonista accanto aMarisa Allasio) e 'Lo scapolo' di Antonio Pietrangeli del 1955con Alberto Sordi, mentre l'anno successivo ha un ruolodrammatico in 'La donna del giorno', di Francesco Maselli, incui interpreto' una ragazza che si affaccia al successo graziealla pubblicita', pagandone le conseguenze. Due anni dopoproprio grazie ad una pubblicita' le arrivo' la grandepopolarita': il dentifricio Chlorodont la scelse infatti perinterpretare i propri sketch all'interno della storica rubricatelevisiva Carosello, il cui slogan, "con quella bocca puo'dire cio' che vuole", ottenne immediato successo e divenne unvero e proprio tormentone di quegli anni. Il 25 aprile del 1960Virna Lisi sposo' l'architetto romano Franco Pesci (allorapresidente dell'A.S. Roma) da cui ebbe un figlio. Dalla meta'degli anni '60 comincio' a comparire anche in pellicoled'autore, tra cui 'Signore & signori' (1966) di Pietro Germi,film premiato con la Palma d'oro al Festival di Cannes del1966. Fu in quel periodo che venne chiamata ad Hollywood, dovele major cinematografiche americane stavano cercando dilanciare una possibile erede di Marilyn Monroe; la Lisi firmo'un prestigioso contratto in esclusiva di sette anni con laParamount e si trasferi' con il marito ed il figlio a LosAngeles. Per tre anni lavoro' in quattro film con attori delcalibro di Jack Lemmon, Terry-Thomas, Frank Sinatra, George C.Scott e Tony Curtis. Il ruolo di bambola sexy, bionda esvampita, in stile Marilyn, pero' non piaceva a Virna Lisi enel 1968 rifiuto' la parte di protagonista nel film'Barbarella' (poi interpretato da Jane Fonda) diretto da RogerVadim e se ne torno' in Italia, rescindendo il contratto con laParamount (per cui dovette pagare una cospicua penale) dopoappena tre anni e quattro film realizzati. Nello stesso periodorifiuto' pure di apparire nuda sulla copertina di Playboy.Tornata a Roma riprese a lavorare a pieno ritmo per unventennio, alternando ruoli brillanti e drammatici, in varifilm girati in Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna edanche in alcune produzioni hollywoodiane girate in Europa.Lavoro' con registi del calibro di Pasquale Festa Campanile,Stanley Kramer, Terence Young, Lucio Fulci, Liliana Cavani,Salvatore Samperi. Nel 1980 la sua interpretazione piu' famosain 'La cicala' di Alberto Lattuada: questo film, inparticolare, le valse un David di Donatello come miglioreattrice protagonista conferitole per il ruolo di WilmaMalinverni, per sostenere il quale l'attrice jesina fucostretta ad ingrassare di sette chili. Durante gli anni '80Virna Lisi fu molto attiva anche in televisione, dove preseparte a molti sceneggiati e telefilm della Rai diretti da DinoRisi, Alberto Lattuada, Luigi Magni e Giorgio Capitani. Neglianni '90 e Duemila lavoro' ancora molto in televisione e alcinema dove nel 1994 ottenne grande successo nel ruolo diCaterina de' Medici nel film francese 'La Regina Margot diPatrice Chereau, tratto dal romanzo omonimo di Alexandre Dumaspadre. Presentato al Festival di Cannes, ottenne il Premiodella giuria e il Prix d'interpretation feminine, vinto proprioda Virna Lisi. Per questo film fu candidata ai David diDonatello e vinse sia il Premio Cesar che il Nastro d'argento,in tutti e tre i casi concorrendo nella categoria riservataalla migliore attrice non protagonista. Nel 1996 torno' arecitare in Italia con un altro film tratto da un romanzo:questa volta un ruolo da protagonista in 'Va' dove ti porta ilcuore' di Cristina Comencini, basato sul libro omonimo diSusanna Tamaro. Con la regista romana lavoro' ancora negliultimi due film cinematografici, 'Il piu' bel giorno della miavita'(2002)e 'Latin Lover'. .