Carne ovina: studio Aras Sardegna, crescono opportunita' export

(AGI) - Cagliari, 24 set. - Crescono le opportunita' perl'export di carne ovina dalla Sardegna, che ha circa 3 milionidi capi (due pecore per ogni abitante), verso i Paesi emergentie in via di sviluppo, dove si stima che la domanda di carniaumentera' del 65% entro il 2050. L'isola guarda soprattuttoalla Cina e al Medio Oriente, in particolare al mercatomusulmano dove la tradizione di non mangiare carne di maialefavorisce il consumo di quelle d'agnello e montone. "I maggioriesportatori mondiali di carne ovina sono l'Australia e,soprattutto, la Nuova Zelanda: rappresentano l'95% delleesportazioni,

(AGI) - Cagliari, 24 set. - Crescono le opportunita' perl'export di carne ovina dalla Sardegna, che ha circa 3 milionidi capi (due pecore per ogni abitante), verso i Paesi emergentie in via di sviluppo, dove si stima che la domanda di carniaumentera' del 65% entro il 2050. L'isola guarda soprattuttoalla Cina e al Medio Oriente, in particolare al mercatomusulmano dove la tradizione di non mangiare carne di maialefavorisce il consumo di quelle d'agnello e montone. "I maggioriesportatori mondiali di carne ovina sono l'Australia e,soprattutto, la Nuova Zelanda: rappresentano l'95% delleesportazioni, anche se il loro mercato e' in flessione per viadella siccita' e della concorrenza al pascolo dei bovini",ricorda Paolo Oppia, tecnico dell'Ara Sardegna (Associazioneregionale allevatori) che assieme al collega Antonio Natale haappena concluso uno studio sulle prospettive per il mercato dicarne ovina di qualita'. "Altri esportatori sono Uruguay,Argentina, Cile, Macedonia e Islanda". (AGI) Red-Rob (Segue)