Business e leisure, viaggi di lavoro sempre più personali

Business e leisure, viaggi di lavoro sempre più personali
  Sicilia Hotel Villa Mon Repos (Booking.com)

Roma - Voli lunghissimi, camere d'albergo spoglie, jet lag e meeting infiniti sono i classici luoghi comuni sui viaggi di lavoro. Uno studio pubblicato da Booking.com, invece, dimostra come molti viaggiatori considerino viaggiare uno degli aspetti più interessanti del loro lavoro, nonostante spesso sia associato a momenti di stress e ansia, soprattutto durante l’organizzazione: metà degli intervistati (il 50%) conferma che i viaggi di lavoro internazionali sono l’occasione giusta per conoscere una nuova cultura e (secondo il 46%) vedere una nuova città.

Booking.com, il leader globale nell’offerta di strutture ricettive per gli utenti business, ha intervistato oltre 4.500 viaggiatori per affari di 8 paesi diversi. I risultati dimostrano come ormai i viaggi di lavoro non siano esclusivamente dedicati agli affari: chi viaggia spesso ha infatti dichiarato di apprezzare non soltanto i meeting con clienti e colleghi, ma soprattutto l’occasione di entrare in contatto con nuove culture.

PRIMA IL DOVERE, POI IL RELAX

Dallo studio è emerso che circa il 20% dei viaggiatori business coglie l’opportunità di prolungare il soggiorno e convertirlo così in vacanza personale. Una percentuale simile (il 18%) considera il viaggio di lavoro una chance per avere un po’ di tempo per sé, con la percentuale più alta (il 25%) di viaggiatori giapponesi, che apprezzano molto il tempo che possono passare da soli.

I PAESI PIÙ OSPITALI

I risultati del sondaggio hanno chiarito come proprio la possibilità di entrare in contatto con nuove culture sia considerata la parte migliore del viaggio di lavoro: la Thailanda è in cima alla classifica dei paesi più ospitali (indicata come tale dal 29% degli intervistati) e compare anche in quella dei paesi con il cibo e la cucina più buoni. Una percentuale simile (il 30%) dichiara di assaggiare nuovi piatti con curiosità, con l’Italia considerata il paese con il cibo migliore (dal 36% dei viaggiatori), seguita immediatamente dalla Francia (secondo il 35%).

La Germania è considerata il paese dove si viaggia con più facilità (secondo il 28%), quasi a pari merito con Singapore (per il 27%), dove secondo gli intervistati si trova uno degli aeroporti meglio collegati e funzionali (per il 32%) e con il migliore cibo (per il 30%).

L’IMPORTANZA DEL FACCIA A FACCIA

Il 93% dei viaggiatori business conferma che, nonostante possano essere stressanti, i viaggi di lavoro internazionali sono assolutamente fondamentali: incontrare di persona clienti e colleghi non solo rafforza i rapporti di lavoro, ma li rende ancora più produttivi e onesti, con conversazioni più concrete e dirette. In generale, la maggioranza (il 61%) dei viaggiatori business preferisce gli incontri faccia a faccia con i colleghi al di fuori dell’ufficio, nonostante meno della metà (il 46%) riesca poi ad organizzarli con regolarità.

I viaggiatori di Regno Unito (71%) e Stati Uniti (68%) sono quelli che più preferiscono gli incontri faccia a faccia, ma per motivi legati spesso alla produttività e alla volontà di creare una cultura aziendale più omogenea ai fini di ottenere risultati migliori.

Il 66% degli intervistati è convinto che i meeting di persona portino a rapporti lavorativi più saldi e conversazioni più oneste e dirette, con uno scambio di informazioni più efficiente (secondo il 62%), mentre il 56% considera questi meeting più produttivi e in grado di portare a soluzioni più immediate e conclusive (per il 52%). Infine, il 26% dei viaggiatori business attribuisce ai meeting faccia a faccia i risultati commerciali migliori.

LAVORO E SVAGO

I viaggiatori business di solito viaggiano volentieri a livello internazionale (38%): in particolare, i francesi (30%), gli italiani (25%) e gli americani (25%) si dichiarano particolarmente entusiasti quando si profila la possibilità di un viaggio.

Circa metà dei viaggiatori business considera uno degli aspetti più positivi dei viaggi internazionali il poter incontrare di persona (secondo il 48%) e conoscere meglio (per il 39%) i propri colleghi e partner commerciali. Inoltre, il 24% è contento di poter così accumulare miglia aeree e punti per eventuali sconti presso strutture ricettive.

“I viaggi di lavoro possono portare un certo carico di stress, ma anche e soprattutto esperienze positive, come la possibilità di vedere una città o un paese mai visitati prima, ampliare i propri orizzonti e perché no, anche prolungare il soggiorno e farlo diventare una vacanza personale", ha sottolineato Ripsy Bandourian, Director of Product Development di Booking.com Business. "Ormai la linea di confine tra viaggio di affari e di piacere è sempre meno marcata, e questo si riflette nella tipologia di strutture che gli utenti business prenotano. Gli hotel con servizi dedicati al mondo degli affari sono ancora i preferiti, ma visto il crescente numero di prenotazioni per lavoro che si trasformano in vacanze vere e proprie, le strutture ricettive indipendenti, i boutique hotel, gli appartamenti e le ville stanno velocemente guadagnando terreno. Il loro punto di forza? Offrire una sistemazione con i comfort di casa. Booking.com Business offre la più ampia scelta di strutture adatte ai viaggi di lavoro e un’esperienza su misura per gli utenti business, che possono trovare la sistemazione perfetta per le loro esigenze, lavorative e non". (AGI)