Bruno Pellegrino in mostra a Capalbio - FOTO

Bruno Pellegrino in mostra a Capalbio -   FOTO
Cappelliera Chanel, 2013, acrilico su scatola, 32 x 32 x 14 cm 

Bruno Pellegrino si è distinto in Italia come uomo politico e di cultura, ben consolidato nel ceppo antico del socialismo milanese, con la sua tradizione laica, democratica e riformista. Vive a Roma e da alcuni anni si è messo ad osservare il mondo con gli occhi di pittore: ne ricava soggetti per saggiare il difficile equilibrio tra il momento ricettivo della coscienza e quello produttivo della espressione. Così, a un certo punto, la tentazione effusiva della pittura gli ha preso la mano fino a far crescere un frondoso e persuasivo albero di forme che corrispondono all’accento di uno stile, ad una personale quanto attraente ‘maniera di vedere’.

FOTO - Bruno Pellegrino dalla politica alla pittura

Per Bruno Pellegrino l’approdo alla pittura è stato in realtà tanto inatteso quanto, forse, profondamente voluto e desiderato, così come testimonia l’assai ampia produzione di lavori realizzati in un arco di tempo relativamente breve  e che dal 2 giugno saranno in mostra neella galleria 'Il Frantoio' di Capalbio (a cura di Davide Sarchioni che ha anche curato il catalogo per l'editore Ceccarelli). Lasciata per lungo tempo covare dentro, la pittura si è improvvisamente rivelata a Pellegrino col suo irresistibile richiamo, come il canto delle Sirene per Ulisse, rispetto al quale però egli è rimasto completamente ammaliato, cedendo alle sue lusinghe, ma sovvertendo del tutto gli esiti nefasti ammoniti da Circe nel poema omerico, poiché l’ incontro fra Pellegrino e la pittura ha sortito effetti di grande e febbrile vitalità creativa, trasformando l’urgenza comunicativa in una peculiare attitudine accolta come naturale conseguenza agli svolgimenti della sua variegata vicenda biografica. Dal lavoro intenso e appassionato di questi anni, eseguito con sistematica e sicura intuizione, egli va elaborando enunciazioni pittoriche che, pur nutrite dal vasto patrimonio di cultura artistica del Novecento, metabolizzando i modelli stilistici a lui cari, propongono una personalissima ricerca intimista e introspettiva che si carica di accensioni e modalità accentuatamente espressionistiche, affidata al gesto pittorico, ad un forte senso del colore e ad una spiccata sensibilità verso la materia declinata con ardite e assai varie combinazioni in formule prevalentemente figurative, dove ricorrono quasi ossessivamente un gran numero di volti e ritratti, ma anche fiori, elementi vegetali, pesci e crostacei, procedendo poi gradualmente fin verso l’astrazione. (AGI)