Benigni: "Non rubare? Dio ha scritto comandamento per italiani"

(AGI) - Roma, 16 dic. - "Non rubare", il settimo comandamento,"e' un comandamento per noi italiani. E' un comandamento adpersonam, pare che Dio l'abbia scritto direttamente initaliano". Lo ha detto Roberto Benigni durante il suo specialesu Rai1 dedicato ai Dieci Comandamenti. "Sembra che con questo,Dio ci ha riservato un trattamento di favore, e a Mose' che glichiedeva perche' l'ha scritto in italiano ha risposto 'so ioMose' perche', lo capirai tra tanto tempo'". Benigni haaggiunto "sembra proprio che Dio si rivolga a noi nella nostralingua, e cosi' come ci ha donato le

(AGI) - Roma, 16 dic. - "Non rubare", il settimo comandamento,"e' un comandamento per noi italiani. E' un comandamento adpersonam, pare che Dio l'abbia scritto direttamente initaliano". Lo ha detto Roberto Benigni durante il suo specialesu Rai1 dedicato ai Dieci Comandamenti. "Sembra che con questo,Dio ci ha riservato un trattamento di favore, e a Mose' che glichiedeva perche' l'ha scritto in italiano ha risposto 'so ioMose' perche', lo capirai tra tanto tempo'". Benigni haaggiunto "sembra proprio che Dio si rivolga a noi nella nostralingua, e cosi' come ci ha donato le Alpi, il mare, ci ha datoun comandamento tutto per noi. Questo li stacca tutti, nelmondo". Il comandamento "non rubare" e' il meno seguito, "nonce ne importa niente. Forse qualcuno pensa che sia formulatomale eppure e' cosi' semplice. 'Non si capisce bene...e'fumoso', direbbe qualcuno. Ma lo capirebbero anche i bambini, einfatti in Italia lo capiscono solo i bambini" - ha scherzatoBenigni. "A volte c'e' stima per il ladro, vengono ancheapplauditi, e quelli che rubano non si vergonano piu', nemmenose gli dici 'ladro', che e' infamante. Quando li prendono sivergonano perche' si sono fatti beccare e non perche' hannorubato". E poi - ha aggiunto Benigni - c'e' sempre unagiustificazione. Ci sono "grandi uomini d'affari, grandimanager che sono li' a studiare dalla mattina alla sera comerubare. Hanno gli autisti, le segretarie, e quelli che si fannocorrompore sono moltissimi. Si rimane incredubli che lofacciano per pochi soldi, lo abbiamo visto in questi giorni,pochi euro al mese. Uomini che si vendono, si fanno comprare,non si rendono conto che quello e' il gradino piu' bassodell'umanita'. Vendere la propria anima per pochi soldi, farsicomprare e' terribile. Pensate alla frattura che c'e' tra ilfine altissimo per il quale siamo stati creati e queste cose".Benigni ha detto quindi che "ogni riforma dovrebbe avere comenorma fondamentale il settimo comandamento: non rubare, e lacondizione dev'essere la restituzione dei soldi". Quindi ilriferimento ironico alle misure del governo contro lacorruzione: "Ora il governo si appresta a fare questo, il ladrodeve restituire i soldi. Ma prima non c'era questa cosa? Iosono rimasto a bocca aperta quando ho sentito che da ora inpoio si deve restituire quanto rubato. Che idea straordinaria,ma prima non era venuta a nessuno?". "Bisogna restituiretutto, anzi il doppio, il quadruplo come dice la Bibbia - haproseguitoBenigni -- Non e' facile scoprire, e' cosi'infiltrato il tutto che non si riconosce piu'". C'e' poiun'ultima invenzione: "arricchirsi impoverendo gli altri.Mettono sul lastrico migliaia di famiglie, nazioni intere eloro brindano. Non c'e' vergogna a rubare: la regola negliaffari e nella finanza e' l'opposto di quello che dice laBibbia, ora e' 'fai agli altri quello che non vuoi sia fatto ate'. E' illegale perche' cosi' muore il mercato. Non rubare e'la condizione necessaria per la salvezza dell'anima e delmercato". Benigni ha sottolineato anche che "a noi italianipiace rubare a noi stessi, quanto ci piace...Rubare allacollettivita' e' un piacere. Pensate ai falsi invalidi, aquelli che si fanno timbrare il cartellino, agli evasorifiscali"."Chi non lavora e' umiliato, anche questo e' rubare".Lo ha detto Roberto Benigni parlando del comandamento. "Comepure organizzare il lavoro con orari impossibili, forsennati...si toglie il respiro alla gente, la forza di un progetto, lasperanza". Questo e' "rubare la vita, non si e' liberi divivere. L'uomo piu' ricco del mondo e' quello che possiede sestesso. C'e' l'illusione che avere signifihi valere. La Bibbiainsegna altro, insegna che e' gloriosa la generosita', e'gloriosa la liberta', e' gloriosa l'onesta', e' gloriosa lavita". (AGI)