Benigni: a Radio Vaticana teologi lo applaudono, uno solo contesta

(AGI) - CdV. - I dieci Comandamenti di Roberto Benignisono promossi a a pieni voti da due teologi, il cattolicoGermano Galvagni  [...]

(AGI) - CdV, 17 dic. - I dieci Comandamenti di Roberto Benignisono promossi a a pieni voti da due teologi, il cattolicoGermano Galvagni e il protestante Paolo Ricca e dal filosofoAldo Fumagalli, mentre il gesuita Gaetano Piccolo, docente diFilosofia alla Pontificia Universitaa' Gregoriana e segretariodell'apostolato intellettuale dei gesuiti italiani, esprimequalche perplessita' in quanto "l'immagine che e' emersa dellaChiesa e' quella di un'organizzazione che in qualche modo havolutamente manipolato il dato biblico e quindi harielaborato per suo interesse aspetti di questo decalogo cheinvece andrebbe riportato alla sua purezza originaria".L'operazione, insomma, e' stata "accettabile ma aver presentatoi Dieci comandamenti come patrimonio dell'umanita' ha avuto ilrischio di confondere, e qualche frecciata al mondo cattolicoera, secondo me, in parte giustificata, in parte discutibile".Nessuna riserva invece hanno espresso gli altri tre esperticonsultati dall'emittente della Santa Sede. Don GermanoGalvagno, giblista, ritiene positivo aver riaffermato in tv che"Dio, l'anima, la liberta', la vita, non sono temi darimuovere, non sono temi pesanti e noiosi". Secondo ArmandoFumagalli, docente di Semiotica e Storia del Cinema, direttoredel Master in Sceneggiature televisive all'Universita'Cattolica, "Benigni ha sinceramente riletto alcuni grandi temidella spiritualita' riuscendo a fare sintesi del positivo chec'e' nello studioso e nel divulgatore. Un esempio di tv nobilee accessibile".   Infine, il pastore valdese Paolo Ricca,docente di Dottrina dei Sacramenti al Pontificio AteneoSant'Anselmo, autore del commento utilizzato da Benigni, ("Idieci comandamenti. Le tavole della liberta' e dell'amore"edito da Morcelliana), conclude: "Con i Dieci comandamenti cisiamo resi conto che il rapporto tra comicita', verita' e'storico e molto profondo. Forse solo i comici dicono laverita'". (AGI).