Assodistil: Emaldi, i segni della ripresa ci sono ma pesa fisco

(AGI) - Roma, 17 giu. - "I segni della ripresa ci sono, abloccarci sono fisco e burocrazia". Cosi' Antonio Emaldi,appena riconfermato alla presidenza di AssoDistil, disegna loscenario del comparto distillatorio italiano, diviso tra leopportunita' di crescita e le difficolta' del sistema Italia. A testimoniare la solidita' della sua tesi, sono i datidell'Osservatorio congiunturale di AssoDistil sul I trimestre2015, realizzato dalla societa' Format. L'inchiesta traccia ilquadro di un comparto gia' impegnato a cogliere e valorizzare iprimi segnali della ripresa, ma che, al tempo stesso, appareindebolito dalle accise sull'alcol, aumentate ben quattro volte

(AGI) - Roma, 17 giu. - "I segni della ripresa ci sono, abloccarci sono fisco e burocrazia". Cosi' Antonio Emaldi,appena riconfermato alla presidenza di AssoDistil, disegna loscenario del comparto distillatorio italiano, diviso tra leopportunita' di crescita e le difficolta' del sistema Italia. A testimoniare la solidita' della sua tesi, sono i datidell'Osservatorio congiunturale di AssoDistil sul I trimestre2015, realizzato dalla societa' Format. L'inchiesta traccia ilquadro di un comparto gia' impegnato a cogliere e valorizzare iprimi segnali della ripresa, ma che, al tempo stesso, appareindebolito dalle accise sull'alcol, aumentate ben quattro voltenel giro di un anno. Circa la meta' delle aziende del settoreha sofferto l'aumento delle accise: di queste, otto imprese sudieci hanno accusato la riduzione dei fatturati. In media, sitratta di una flessione di oltre 10 punti percentuali. Al riguardo, suscitano forti perplessita' i dati sulgettito: la stangata delle accise nel 2014 con aumentidell'aliquota di quasi il 20%, ha fatto aumentare il gettitodel solo 2% rispetto al 2013, come indicato dai dato delministero dell'Economia. A fronte di un risultato cosi'modesto, il comparto dei distillati ha visto calarel'immissione sul mercato dei suoi prodotti (-10%). "Qualcuno al governo prima o poi si accorgera' dei dati delMinistero dell'Economia - commenta Emaldi -. Noi continuiamo acredere nel settore: la rilevazione dell'Osservatorio cidimostra che investiamo piu' della media delle altre impreseitaliane e che crediamo in un miglioramento dello scenarioeconomico e dei nostri ricavi". Secondo l'indagine di FormatResearch, infatti, il 75% delle distillerie ha effettuatoinvestimenti negli ultimi due anni, mentre il 65% li ha inprogramma nel prossimo biennio: una percentuale sconosciuta alresto del panorama economico italiano. Stabili, nonostante la crisi, anche i livellioccupazionali. Quanto al credito, aumentano le aziende chechiedono finanziamenti (22%) e ben quattro su dieci ottengonodalle banche l'intero ammontare richiesto. In occasione dell'importante appuntamento, oltre alpresidente Emaldi l'Assemblea ha riconfermato i verticidell'Associazione: Cesare Mazzetti, presidente del ComitatoNazionale Acquaviti, Antonina Bertolino, presidente dellasezione alcole da vino, Giuliano Sacchetto, presidente dellasezione alcole da melasso e da frutta, e Luciano Grilli,presidente della sezione acido tartarico. Nel direttivo diAssoDistil entra per prima la volta anche Montenegro Srl, conil proprio manager Roberto Carroli.(AGI)Bru

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