Alimentare: Coldiretti, controlli a tutela 'made in Piemonte'

(AGI) - Torino, 15 ott. - Coldiretti Piemonte valutapositivamente la proposta di riforma delle norme a tutela deiprodotti alimentari, presentata al ministro Andrea Orlandodalla Commissione per l'elaborazione di proposte di interventosulla riforma dei reati agroalimentari presieduta da GiancarloCaselli e sottolinea la necessita' di 'controlli sempre piu'stringenti' per difendere le produzioni regionali. "Nonostanteil Governo abbia confermato, lo scorso 29 settembre, il suo noalla produzione di formaggi e yogurt con la polvere di latte,come invece avrebbe voluto imporre la lettera di diffida dellaCommissione Europea mettendo a rischio le 51 specialita' diformaggi

(AGI) - Torino, 15 ott. - Coldiretti Piemonte valutapositivamente la proposta di riforma delle norme a tutela deiprodotti alimentari, presentata al ministro Andrea Orlandodalla Commissione per l'elaborazione di proposte di interventosulla riforma dei reati agroalimentari presieduta da GiancarloCaselli e sottolinea la necessita' di 'controlli sempre piu'stringenti' per difendere le produzioni regionali. "Nonostanteil Governo abbia confermato, lo scorso 29 settembre, il suo noalla produzione di formaggi e yogurt con la polvere di latte,come invece avrebbe voluto imporre la lettera di diffida dellaCommissione Europea mettendo a rischio le 51 specialita' diformaggi piemontesi, dobbiamo continuare ad essere vigili sullaquestione per evitare frodi a danno dei consumatori - affermaDelia Revelli presidente di Coldiretti Piemonte - Il Made inItaly ha conquistato il primato nella sicurezza alimentare conriconoscimenti importanti anche a livello comunitario,annoverando 274 prodotti Dop/Igp: dobbiamo, quindi, continuarea difenderlo ed a tutelarlo dalle forme di criminalita'organizzata che mettono in pericolo la salute delle persone".In difesa delle produzioni lattiero-casearie del territorioAntonio De Concilio, direttore di Coldiretti Piemonte,aggiunge: "e' necessario, come chiede da tempo la nostraorganizzazione, estendere l'origine in etichetta, attualmenteobbligatoria per il latte fresco, anche al latte UHT e a tuttele produzioni lattiero casearie ed e', inoltre, fondamentale,esplicitare i dati sulle importazioni al fine di rendere ancorapiu' efficaci i controlli da parte degli organi preposti"."Sempre al fine di tutelare il Made in Piemonte dacontraffazioni, e' opportuno - conclude De Concilio - che anchegli industriali piemontesi valorizzino le produzionilattiero-casearie del territorio, riconoscendo la qualita' edil valore del lavoro dei nostri allevatori".(AGI)Chc