Alcol: abitudini padri prima concepimento influiscono su figli

(AGI) - Roma, 20 mag. - Le abitudini alcoliche dei papa' primadel consepimento possono incidere sull'esito della gravidanza esilla salute del feto e del bambino. Lo ha scoperto l'Istitutodi biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionaledelle ricerche (Ibcn-Cnr), in collaborazione con il Centro diriferimento alcologico della Regione Lazio, in un esperimentodescritto sulla rivista Addiction Biology. "Secondo i dati delnostro esperimento l'esposizione paterna prenatale ad alcol e'in grado di influenzare lo sviluppo dei piccoli e inparticolare il corretto funzionamento delle cellule del sistemanervoso centrale", ha spiegato Marco Fiore, ricercatoredell'Ibcn-Cnr e

(AGI) - Roma, 20 mag. - Le abitudini alcoliche dei papa' primadel consepimento possono incidere sull'esito della gravidanza esilla salute del feto e del bambino. Lo ha scoperto l'Istitutodi biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionaledelle ricerche (Ibcn-Cnr), in collaborazione con il Centro diriferimento alcologico della Regione Lazio, in un esperimentodescritto sulla rivista Addiction Biology. "Secondo i dati delnostro esperimento l'esposizione paterna prenatale ad alcol e'in grado di influenzare lo sviluppo dei piccoli e inparticolare il corretto funzionamento delle cellule del sistemanervoso centrale", ha spiegato Marco Fiore, ricercatoredell'Ibcn-Cnr e coordinatore dello studio insieme al collegad'Istituto Roberto Coccurello. "In particolare, l'alcolinciderebbe sul fattore Ngf, scoperto da Rita Levi Montalcinipiu' di cinquant'anni anni fa e che le e' valso il premio Nobelper la medicina nel 1986, elemento chiave per la sopravvivenzae la funzionalita' di diverse popolazioni cellulari neuronali enon neuronali, e sul Bdnf, coinvolto prevalentemente nellafisiopatologia cerebrale. Questi due fattori assieme - hacontinuato - costituiscono degli indicatori chiave del dannoindotto dall'intossicazione da alcol". Ma come avviene questopassaggio dal padre alcolista al figlio? "Sicuramente l'alcolinfluenza il Dna paterno: direttamente tramite mutazioni,oppure indirettamente tramite meccanismi epigenetici. Sonoaspetti ancora in fase di studio", ha precisato Fiore. Illavoro e' stato condotto somministrando al topino maschiobianco di laboratorio l'equivalente di alcol corrispondentenell'uomo adulto a un consumo cronico pluriennale. I topinisono stati fatti poi accoppiare con delle femmine che nonavevano assunto alcol. "I risultati hanno inoltre dimostratoche l'esposizione paterna e' in grado di indurre nei figli unamaggiore sensibilita' agli effetti gratificanti dell'alcol, chepotrebbe determinare nella vita adulta un maggior rischio diabuso di questa sostanza", ha concluso Coccurello. (AGI)red/mld