Agroalimentare: Serracchiani, Fvg si propone in mercato Usa

(AGI) - New York, 6 ott. - "Le nostre iniziative di promozionedel Fvg sul mercato statunitense si inquadrano nel piano perl'internazionalizzazione che stanno attuando, congiuntamente,il ministero per le Politiche agricole alimentari e forestali eil ministero per lo Sviluppo economico". Lo ha affermato lapresidente del Fvg Debora Serracchiani, presente al Eataly diNew York assieme a una delegazione regionale composta darappresentanti del sistema camerale, di Confindustria Fvg, delsistema della ricerca e della conoscenza, di imprese regionali."Il nostro comune obiettivo e' di sostenere l'export e,parallelamente, di contrastare l'Italian sounding, ovverol'utilizzo di denominazioni

(AGI) - New York, 6 ott. - "Le nostre iniziative di promozionedel Fvg sul mercato statunitense si inquadrano nel piano perl'internazionalizzazione che stanno attuando, congiuntamente,il ministero per le Politiche agricole alimentari e forestali eil ministero per lo Sviluppo economico". Lo ha affermato lapresidente del Fvg Debora Serracchiani, presente al Eataly diNew York assieme a una delegazione regionale composta darappresentanti del sistema camerale, di Confindustria Fvg, delsistema della ricerca e della conoscenza, di imprese regionali."Il nostro comune obiettivo e' di sostenere l'export e,parallelamente, di contrastare l'Italian sounding, ovverol'utilizzo di denominazioni geografiche, immagini e marchi cheevocano l'Italia per promuovere e commercializzare prodotti checon il nostro Paese nulla hanno a che fare. Una forma eclatantedi concorrenza sleale e truffa a danno dei consumatori, cheinteressa soprattutto proprio l'agroalimentare", ha aggiunto.Proprio nei giorni scorsi il ministro Maurizio Martina, sempreda Eataly New York aveva annunciato il "segno unico distintivodel made in Italy agroalimentare" ("The extraordinary Italiantaste"). ll 12 ottobre, in occasione del Columbus Day, partira'una campagna contro il falso made in Italy con investimenti per50 milioni di euro. L'agroalimentare italiano rappresenta unsettore trainante della nostra economia. Nei primi sette mesidell'anno l'export ha rappresentato oltre 21 miliardi di euro.Si stima che raggiungera' i 36 miliardi a fine anno, con unapotenzialita' di arrivare ai 50 entro il 2020. "Siamo riuscitia costruire importanti rapporti commerciali dando un supportoistituzionale, perche' le nostre imprese che cercano diespandersi all'estero non devono essere lasciate sole. GliStati Uniti sono per il Friuli Venezia Giulia uno dei mercatipiu' importanti all'infuori dell'Europa. Non solo perl'agroalimentare. Per questo - ha sottolineato Serracchiani -siamo venuti qui con i nostri centri di ricerca e leUniversita' perche' vogliamo stringere utili relazioni.Nell'occasione il presidente della Camera di commercio di UdineGiovanni Da Pozzo ha ribadito l'impegno - sviluppato insinergia con gli enti camerali di Trieste, Gorizia e Pordenone- all'internazionalizzazione "in tutto il mondo, perche' ormail'export si rivolge anche a Paesi che hanno norme econsuetudini del tutto diverse da quelle italiane ed europee mache comunque sono assai interessati alle eccellenze dellanostra realta'. Non solo l'agroalimentare ma anche meccanica elegno-arredo. Un compito che svolgiamo anche grazie all'aiutodella Regione", ha concluso, ringraziando la presenza dellapresidente Serracchiani in questa importante iniziativa. (AGI)