Agrinsieme: aderisce anche Copagri, Scanavino nuovo Presidente

(AGI) - Roma, 9 giu. - Copagri aderisce ad Agrinsieme. Salgonocosi' a sei le Organizzazioni legate da un accordointerassociativo, che operano in modo coordinato ed unitario:Cia, Confagricoltura, Copagri (come organizzazioniprofessionali); Agci-Agrital, Fedagri-Confcooperative eLegacoop Agroalimentare (come centrali cooperative, a lorovolte riunite nella sigla Alleanza delle CooperativeAgroalimentari). Agrinsieme rappresenta circa il 40% del valoredella produzione e del valore aggiunto di settore. La novita'e' stata segnalata nel corso della conferenza stampa diAgrinsieme. Annunciato poi il passaggio del testimone da Mario Guidi aDino Scanavino, che assume l'incarico di nuovo coordinatore diAgrinsieme e

(AGI) - Roma, 9 giu. - Copagri aderisce ad Agrinsieme. Salgonocosi' a sei le Organizzazioni legate da un accordointerassociativo, che operano in modo coordinato ed unitario:Cia, Confagricoltura, Copagri (come organizzazioniprofessionali); Agci-Agrital, Fedagri-Confcooperative eLegacoop Agroalimentare (come centrali cooperative, a lorovolte riunite nella sigla Alleanza delle CooperativeAgroalimentari). Agrinsieme rappresenta circa il 40% del valoredella produzione e del valore aggiunto di settore. La novita'e' stata segnalata nel corso della conferenza stampa diAgrinsieme. Annunciato poi il passaggio del testimone da Mario Guidi aDino Scanavino, che assume l'incarico di nuovo coordinatore diAgrinsieme e restera' in carica per la durata di un anno, comeprevisto dal documento congiunto delle sei sigle. "Le varie organizzazioni del Coordinamento -ha commentatoil presidente di Confagricoltura, Mario Guidi- hanno saputointegrare storie e patrimoni di valori che non vengonoannullati, ma esaltati in una strategia unitaria fortementeorientata al futuro. Siamo un raggruppamento inclusivo. Lenostre porte sono aperte a quelle organizzazioni che siriconoscono nella nostra visione dell'agroalimentare italiano". "Ci accingiamo ad assumere il compito di coordinamento con laconsapevolezza del lavoro importante ed equilibrato svolto daMario Guidi e delle nuove sfide che ci attendono -ha spiegatoil presidente della Cia, Dino Scanavino-. Il mio pensiero va aGiuseppe Politi, primo coordinatore e strenuo sostenitore dellanecessita' del processo unitario della rappresentanza agricola.Due le priorita': accompagnare e sostenere le imprese in unafase economica e sociale difficile; promuovere e svilupparesempre piu' le forme di aggregazione economica". "La ragione della nostra adesione ad Agrinsieme e' nellastessa natura di Copagri, che e' nata come aggregazione didiverse associazioni -ha detto il suo presidente, FrancoVerrascina-. L'unita' e' nel nostro Dna, per questo abbiamodeciso di fare questo sostanziale passo avanti nella nostrastoria e in quella dell'agricoltura italiana. Aderiamo adAgrinsieme per semplificare la rappresentanza delle impreseagricole. Unita' e' cio' che chiedono i produttori". "Una delle nostre priorita' nei prossimi mesi -haproseguito il presidente dell'Alleanza delle CooperativeAgroalimentari, Giorgio Mercuri- sara' sicuramente quella difar si' che le prossime risorse previste nei Psr delle Regionisiano sempre piu' indirizzate a incentivare forme diaggregazione, orientando gli investimenti delle aziendeagroalimentari sull'innovazione e sull'internazionalizzazione,strumenti necessari per rendere piu' competitive le imprese sulmercato". Questi gli obiettivi comuni che stanno a cuore alCoordinamento e delineati nel proprio documento programmatico:attuare politiche di rafforzamento dell'impresa permodernizzarle e favorirne l'aggregazione in struttureeconomiche fortemente orientate al mercato; organizzare lefiliere; sostenere l'internazionalizzazione delle imprese;svolgere una sistematica azione di semplificazione burocratica,diretta a ottenere il riordino degli enti e delletecnostrutture operative, sia in ambito nazionale sia in quelloregionale; rilanciare la ricerca e le politiche di supporto altrasferimento dell'innovazione; sostenere il ricambiogenerazionale; definire strumenti per il credito (puntando puresu politiche innovative relative a strumenti assicurativi efondi mutualistici); incamminarsi sulla strada della correttagestione delle risorse naturali (suolo ed acqua), per coniugareproduttivita' e sostenibilita' e per valorizzare il ruolo delleaziende agricole anche nel campo delle energie rinnovabili edei servizi eco-ambientali; proseguire nell'aggiornamento del quadro normativo di riferimento a livello europeo, nazionale eregionale. Molte novita' si sono registrate proprio grazieall'impegno costante e continuativo di Agrinsieme, ma moltoc'e' ancora da fare. "La mobilitazione sull'Imu -hanno quindi detto ipresidenti- continuera' perche' e' inaccettabile una tassa chegrava sui fattori di produzione. Abbiamo riscontrato un forteinteresse da forze politiche ed opinione pubblica che ciconforta". Infine e' stata annunciata la seconda Conferenza economicadi Agrinsieme, prevista in autunno e che sara' anchel'occasione per una riflessione sul "dopo-Expo". Ad avviso diAgrinsieme l'Esposizione universale lascera' un'eredita' cheandra' raccolta, capitalizzata, in ragione di informazioni,contatti, confronto tra buone pratiche e buone policy,collaborazione tra Paesi. Potra' orientare ed aiutare anche lacrescita dell'agroalimentare italiano.(AGI)